Alla rassegna Musei d’estate 2026 la serata dedicata in memoria della grande artista
Ormai giunta alla XXIII edizione, la rassegna di concerti inserita nel programma Musei d’estate, non ha dimenticato neanche quest’anno di ricordare Regina Resnik (1922-2013 ), che è stata un mezzosoprano ed un soprano statunitense.
Figlia di immigrati ebrei russi, ha debuttato nel1942 a New York come Lady Macbeth nell’opera verdiana e poi nel 1944 al Metropolitan Opera di New York, sostituendo senza quasi preavviso Zinka Milanov nel Trovatore.
A partire dagli anni ’70 si è dedicata inoltre alla regia di opere e all’insegnamento (New York, Toronto, Salisburgo, San Francisco, Parigi, Filadelfia, Treviso).

E proprio per la sua proficua collaborazione musicale con Treviso, che viene ricordata ogni anno in questa rassegna dall’anno della sua dipartita (2013). Questa volta ciò è avvenuto con un concerto molto originale, basato su dei testi della nostra letteratura, musicati da grandi musicisti del Novecento e contemporanei.
I compositori che hanno musicato i brani letterari scelti sono Ottorino Respighi, Mario Castelnuovo Tedesco, Ermanno Wolf-Ferrari, Ildebrando Pizzetti, Alfredo Casella e Alberto Cara.
I testi della nostra letteratura erano per la maggior parte poesie, sonetti e favole. Gli autori scelti: Antonio Rubino, con le sue Deità silvane; Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Trilussa e Cesare Pavese, nonché un anonimo con quattro rispetti.
Gli interpreti di questo concerto erano delle eccellenze: due solisti dell’Accademia d’arte lirica di Osimo, Louise Guenter, soprano e Hiroki Kono, tenore e due pianiste dell’Accademia Internazionale di Imola”Incontri col Maestro”, Giulia Iijima ed Anastasia Fioravanti.
Il concerto è stato nella sua originalità una bella scoperta ed ha messo in luce sia le doti canore dei due cantanti che quelle esecutive delle due pianiste.


Al di là dello stupore di sentir declamare con un perfetto italiano Dante Alighieri e Petrarca da un giapponese e usare il romanesco da una francese, l’ultima esecuzione è stata particolarmente riuscita.
Sulle musiche composte da Alberto Cara, eseguite a quattro mani sul pianoforte e a due voci dai cantanti, è stata recitata la poesia di Cesare Pavese Passerò per Piazza di Spagna.
Sia le voci dei due cantati, che le mani delle due pianiste si sono perfettamente ed armonicamente fuse nell’esecuzione.
Ancora una volta questa rassegna ha saputo sorprenderci piacevolmente. Ed attendiamo perciò l’ultimo appuntamento il 6 agosto con Danilo Rossi e i Solisti dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta che eseguiranno brani della musica composta da Brahms.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
