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Olocausto, quattro Pietre d’Inciampo a Mogliano Veneto

Ultimo di otto appuntamenti, l’evento di stamattina a Mogliano Veneto ha visto la deposizione di quattro Pietre d’Inciampo in memoria di Alba, Anna, Costante e Ida Vivante, qui arrestati e deportati ad Auschwitz.

MOGLIANO VENETO – L’appuntamento di questa mattina ha chiuso il nutrito calendario di eventi, promosso dall’Amministrazione Comunale, in commemorazione delle vittime dell’Olocausto.

La cerimonia che ha avuto luogo questa mattina in località Marocco di Mogliano Veneto ha visto la deposizione di quattro Pietre d’Inciampo e altrettante rose rosse in memoria di Alba, Anna, Costante e Ida Vivante. Nati a Venezia, i quattro fratelli sono stati arrestati a Mogliano V.to nell’agosto 1944 e deportati ad Auschwitz.

Il loro tragico destino è stato spiegato dalla giornalista e storica Luciana Ermini, autrice insieme a Franco Maccarrone del libro “Ali spezzate. 7 agosto 1944 – Mogliano e la comunità ebraica”.

La commemorazione è stata scandita dai minuti di raccoglimento davanti al civico 45 di Via Marignana, dove sorgeva la Casa di Cura Prosdocimo, ultima dimora della famiglia Vivante prima della deportazione nel campo di sterminio nazista di Auschwitz.



Sindaco: «Abbiamo restituito i loro nomi alla memoria della comunità moglianese»

«L’Olocausto, una delle pagine più buie della Storia dell’umanità, ha purtroppo coinvolto anche la nostra Città, che non può dimenticare la tragica data del 7 agosto 1944, giorno in cui furono arrestate e deportate undici persone nei campi di sterminio nazisti. Oggi, con la deposizione di queste prime quattro Pietre d’Inciampo, abbiamo restituito alla memoria della comunità moglianese i loro nomi.» ha dichiarato il Sindaco di Mogliano Veneto, Davide Bortolato, in apertura alla cerimonia. Accanto a lui, il Presidente del Consiglio Comunale Lino Sponchiado, e i Consiglieri Comunali Roberto Zanardo, Edoardo Bison e Tiziana Eula e Francesca Morè che, con il suo impegno e la sua sensibilità, ha contribuito in modo significativo a rendere questo tributo un segno tangibile della memoria collettiva, affinché le storie di coloro che hanno sofferto non vengano mai dimenticate.

L’evento di oggi è stato curato dell’Amministrazione Comunale in collaborazione con la Città di Venezia, in rappresentanza della quale erano presenti il Presidente del Consiglio Comunale Ermelinda Damiano ed il Presidente della Municipalità di Venezia, Murano, Burano Marco Borghi.

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