Chiudete per un istante gli occhi e immaginatevi su una spiaggia caraibica a prendere il sole, vorreste mangiare in quel momento del fresco, gustoso cocco?
Oggi, non a caso, l’alimento che andremo a indagare è proprio il cocco e ci concentreremo, in particolare, sull’olio e sull’acqua che da esso derivano.
Spesso curiosando tra gli ingredienti dei prodotti dolciari che troviamo negli scaffali del supermercato possiamo leggere, tra i grassi vegetali utilizzati, proprio l’olio di cocco.
Il maggior produttore di olio di cocco è l’Africa Occidentale; esso deriva dalla spremitura della sua noce.
L‘olio extra vergine di cocco ultimamente è stato protagonista di vari studi scientifici e gli esperti su di esso si sono divisi in due scuole di pensiero, questo per l’elevata presenza di grassi saturi (i grassi non “buoni”), in particolare l’acido laurico.
L’acido laurico ha la capacità di distruggere virus e batteri. Il suo assorbimento è molto veloce, tanto che ha bisogno di un quantitativo di energia elevato per poter essere ossidato e ciò, secondo studi effettuati in vitro, porterebbe a una diminuzione della deposizione di grasso nella parte addominale. Si tratta, comunque, di un acido grasso saturo che, se messo a confronto con gli acidi grassi saturi presenti ad esempio nel burro, è meno dannoso e meno pesante a livello, anche, di gusto.
Non si hanno dubbi, invece, sull’utilizzo dell’olio di cocco nei prodotti cosmetici (scrub, maschere per i capelli, struccanti). L’olio di cocco ha, infatti, ottime proprietà idratanti e sembra che sia coinvolto nei processi di guarigione delle ferite, promuovendo la vascolarizzazione e la sintesi di collagene.
L’acqua di cocco è un vero e proprio alimento funzionale e contiene 17,6 kcal per 100 g. Essa contiene zuccheri, ioni inorganici (potassio, sodio, calcio, magnesio e fosforo), vitamine (principalmente gruppo B e C), amminoacidi e fitormoni.
L’acqua, durante la crescita della noce di cocco, cambia la sua composizione chimica. Diminuiscono le proteine e gli zuccheri presenti: per questo le acque che derivano da noci più giovani risultano essere più dolci. Gli zuccheri maggiormente presenti nell’acqua di cocco sono zuccheri semplici come glucosio, fruttosio e saccarosio.
Anche nel campo sportivo l’acqua di cocco è molto utilizzata. Studi hanno messo a confronto l’acqua di cocco con alcune bevande sportive a base di zuccheri e sali minerali ed è emerso che essa è in grado di reintegrare ottimamente i sali minerali persi durante uno sforzo fisico.
Ma cosa rende funzionale l’acqua di cocco?
Sicuramente alcuni componenti chimici (la vitamina C su tutti) che dimostrano avere effetti antiossidanti. Grazie alla grande quantità di ioni presenti in essa, risulta avere effetti positivi nell’apparato urinario, in particolare contro le infezioni.
Personalmente, non mi sento di consigliare l’uso dell’olio di cocco quotidianamente, perché, come già detto, presenta grassi saturi.
Di contro, mi sento di consigliarlo come sostituto al burro (dove è possibile, naturalmente).
Via libera, invece, all’acqua di cocco!
Attenti, però, alle bevande a base di acqua di cocco che trovate nei supermercati, perché possono essere piene di zuccheri!
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