Strada spianata per gli studenti fuori sede che comunque dovranno inviare una richiesta almeno 35 giorni prima del voto direttamente al proprio Comune di residenza.
Attenzione, attenzione. Gli studenti fuori sede, che vivono in una regione diversa da quella di residenza, potranno votare alle prossime elezioni europee del 8 e 9 giugno, senza dover tornare nel proprio Comune. La proposta, presentata da FdI, è stata sottoscritta da tutti i gruppi parlamentari.
La partita non è ancora chiusa, perché il testo del decreto dovrà ora essere approvato in Aula dal Senato e dalla Camera, per poi diventare definitivamente legge. Tuttavia è stato fatto un grande passo in avanti rispetto a un mese fa, quando la situazione sembrava promettere tutt’altro finale.
Il Pd fa sapere che proporrà in Aula che il medesimo diritto venga reso possibile nel Comune di non residenza anche per coloro che, per ragioni di cura o lavorative, non possono farlo in quello di residenza.
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