Ancora un record italiano in batteria per Sara Curtis. D’Ambrosio re dei 200. Del Signore vince i 200 dorso con Ceccon terzo
RICCIONE – Altra gara altro record per Sara Curtis. Nella penultima giornata dei campionati Assoluti Unipol che si stanno tenendo a Riccione, la nuova stella del nuoto azzurro abbassa ancora il cronometro. Dopo la vittoria e il record nei 50 dorso, l’atleta piemontese fa segnare il miglior tempo italiano nella batteria dei 50 stile libero in 24″29. L’azzurra poi va a vincere anche la finale non ripetendosi per soli due centesimi.
Una finale comunque incredibile, con ben cinque atlete sotto ai 25″ e che vede seconda la capitana azzurra Silvia Di Pietro che si prende il pass continentale (tempo limite 24″8).
Queste le parole della diciannovenne di Savigliano: “Sono contenta perché sono riuscita a trasformare le emozioni contrastanti dei 100 in una bella gara. Questa mattina è venuto il record e oggi pomeriggio un ottimo tempo. Sono felicissima perché ho dimostrato di essere molto veloce: le sensazioni sono molto buone; in Usa ho gareggiato sempre in yards ed è tutta un’altra cosa rispetto alla lunga. Domani disputerò i 50 farfalla e vediamo come andrà“.
Ma la giornata è ricca di buone notizie. Carlos D’Ambrosio si conferma tra i grandi andandosi a prendere il titolo nei 200 stile libero. Paola Borrelli segna il miglior tempo italiano da quando non ci sono più i “costumoni” e vince i 200 farfalla.
Alberto Razzetti domina come d’abitudine i 100 realizzando anche il suo primato personale in 51″91. Sul podio, anche, un ottimo Francesco Ceolin (Team Veneto) con il personale in 52″00 (precedente 52″80), quattro centesimi più veloce di Michele Busa (Fiamme Oro/Imolanuoto), generalmente più a suo agio in vasca corta, terzo in 52″04.
La sorpresa di giornata è data dai 200 dorso dove Thomas Ceccon parte a tutta velocità nei primi 100 viaggiando ben al di sotto del record italiano per poi crollare e farsi superare da Daniele Del Signore e Matteo Venini con il primato personale in 1’57″00. Pronostici rispettati e vittorie anche per Christian Mantegazza e Federica Toma nei 200 rana e nei 100 dorso.
Nessun rimpianto per il nuotatore di Schio che ha commentato ai microfoni rai: “Il piano tattico l’ho cambiato prima del via: all’inizio volevo passare piano e poi salire di frequenza; poi ho effettuato il contrario e non è andata bene. Adesso ho bisogno di tornare a casa, staccare un po’ e poi tornare a fare l’atleta“.
C’è tempo anche per salutare l’ex primatista italiano Matteo Restivo, bronzo europeo a Glasgow 2018, che ha intrapreso la carriera di medico dopo aver saputo gestire in contemporanea la carriera agonistica e quella universitaria.
Foto Giorgio Scala / DBM
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