Italian flag
sanitàSlide-mainVeneto

Nuovo ospedale di Padova, Stefani: «Valutiamo alternative al progetto attuale e un cofinanziamento statale»

2 minuti di lettura

La Regione Veneto è pronta a riconsiderare il modello di finanziamento del nuovo ospedale di Padova. A confermarlo è stato il presidente della Regione, Alberto Stefani, intervenuto alla trasmissione Vietato Tacere di Telechiara, dove ha illustrato la strategia che Palazzo Balbi intende perseguire per alleggerire il peso economico dell’opera e cogliere le opportunità offerte dalla riforma sanitaria nazionale

PADOVA. L’obiettivo è verificare la possibilità di accedere ai finanziamenti statali destinati agli ospedali di terzo livello, evitando così il ricorso esclusivo al prestito Inail, che oggi garantisce circa 800 milioni di euro degli 871 necessari alla realizzazione del nuovo polo sanitario di Padova Est.

«Quando si parla di risorse pubbliche è necessario fare le scelte migliori», ha spiegato Stefani. «Se esiste la possibilità di ottenere un risparmio per i cittadini, abbiamo il dovere di percorrerla».

L’orientamento della Regione era già emerso nelle scorse settimane attraverso le dichiarazioni dell’assessore alla Sanità, Gino Gerosa, e del direttore generale della sanità veneta, Giancarlo Ruscitti. Entrambi avevano parlato della necessità di aggiornare il progetto esecutivo alla luce della riforma promossa dal ministro della Salute, che introduce la categoria degli ospedali di terzo livello, strutture altamente specializzate destinate a diventare punti di riferimento regionali e nazionali.

Una prospettiva condivisa anche dal direttore generale dell’Azienda Ospedale Università di Padova, Paolo Fortuna, che ha più volte sottolineato come il capoluogo veneto possieda tutte le caratteristiche per ottenere tale riconoscimento.

Stefani ha escluso qualsiasi ipotesi di riduzione del progetto, parlando invece di una sua valorizzazione.

«Vogliamo realizzare un ospedale dinamico, capace di affrontare le sfide future con il massimo livello di eccellenza», ha dichiarato il governatore, evidenziando il contributo dell’assessore Gerosa e la necessità di adeguare la struttura alle nuove esigenze della sanità moderna.

Tra queste, il presidente ha richiamato l’invecchiamento della popolazione, la crescente incidenza delle patologie croniche e il ruolo sempre più centrale della ricerca clinica e dell’alta specializzazione.

Per accedere ai fondi ministeriali, i nuovi ospedali di terzo livello dovranno garantire elevata complessità assistenziale, gestione di procedure rare, forte attrattività extraregionale e una spiccata vocazione alla ricerca.

Elementi che, secondo la Regione, sono già presenti nel progetto del nuovo ospedale di San Lazzaro ma che potrebbero essere ulteriormente rafforzati e definiti per rispondere ai requisiti richiesti dal Governo.

La revisione potrebbe comportare anche una ridefinizione delle funzioni tra il nuovo polo e le strutture storiche di via Giustiniani, dove continueranno a operare servizi strategici come l’ospedale pediatrico, l’ospedale della donna e del bambino e parte delle attività di emergenza.

«Vogliamo garantire anche il mantenimento di alcuni servizi negli ospedali storici di Padova», ha precisato Stefani.

Nonostante la valutazione di nuove opzioni finanziarie, la Regione assicura che il cronoprogramma non subirà rallentamenti.

«Stiamo verificando se la nuova normativa possa essere applicata anche al caso di Padova», ha spiegato il presidente. «Qualsiasi amministratore responsabile prenderebbe in considerazione un’opportunità che consente di risparmiare risorse pubbliche. Faremo però la scelta che garantirà il rispetto dei tempi previsti e la realizzazione delle migliori strutture per il territorio».

Resta comunque una scadenza da rispettare: la finestra per accedere al finanziamento Inail si chiuderà il 31 dicembre 2027. Nelle intenzioni originarie della Regione, entro quella data avrebbe dovuto essere già assegnato l’appalto per la costruzione del nuovo ospedale.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
ItaliaSantiSlide-main

Santa Teresa di Gesù bambino: salvare le anime

6 minuti di lettura
Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo nacque ad Alençon il 2 gennaio 1873, ultima figlia di Louis Martin e…
IstruzioneSlide-mainTreviso

Scuole dell'infanzia a Spresiano: otto anni di rette azzerate, il bilancio del sindaco Della Pietra

2 minuti di lettura
Otto anni fa, nel 2018, l’Amministrazione comunale di Spresiano ha introdotto un contributo a sostegno delle famiglie che iscrivono i figli alle…
MusicaSlide-mainVenetoVille Venete

Serenissime dimore:

3 minuti di lettura
Tre concerti nel secondo fine settimana Dal 2 al 4 ottobre il Festival itinerante Serenissime Dimore propone tre concerti a Este, Zugliano…