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Nuovo Anno Accademico per Ca’ Foscari: alla scoperta del mondo con Marco Polo

L’Università Ca’ Foscari apre il nuovo anno accademico celebrando il coraggio e la curiosità di Marco Polo.

VENEZIA. L’Università Ca’ Foscari ha inaugurato il nuovo anno accademico sulle tracce dell’illustre viaggiatore veneziano Marco Polo. La cerimonia, tenutasi venerdì al Teatro Goldoni di Venezia, ha visto la presenza del sindaco Luigi Brugnaro e del Ministro dell’Università Anna Maria Bernini.

La cerimonia è stata aperta da un corteo accademico composto dai rettori provenienti da Atenei di tutta Italia, seguito dalla rappresentazione musicale-artistica “Il Milione”, che ha rievocato la scoperta dell’Oriente da parte di Marco Polo. Successivamente, sono intervenuti la rettrice Tiziana Lippiello, il ministro Bernini e il sindaco Brugnaro.

Il sindaco Brugnaro ha sottolineato l’importanza del coraggio e della curiosità nel viaggio di Marco Polo, esortando gli studenti a perseguire gli stessi valori. Ha inoltre ricordato Marco Zabeo, ex studente di Ca’ Foscari, scomparso recentemente dopo una lunga battaglia contro la malattia. Brugnaro ha espresso l’augurio che Venezia possa essere il futuro per gli studenti, sottolineando il progetto ‘Venezia Città Campus’ volto ad attrarre giovani talenti nella città lagunare.

La rettrice Lippiello ha parlato della sfida che l’Università e la città di Venezia affrontano, evidenziando la responsabilità di tutelare e promuovere l’istituzione nel mondo. Ha sottolineato il ruolo di Venezia come spazio di sperimentazione unico, in grado di attrarre talenti internazionali.

A  tracciare il futuro dell’Università in Italia è stato il ministro Bernini: “Ricerca, tecnologia e arte per creare innovazione, non bisogna più pensare all’Università come degli edifici chiusi dentro le loro mura. Si guardi al mondo dell’impresa per una connessione che trasformi la ricerca in opportunità di crescita e conoscenza, questa è l’Università del domani: capace di contaminarsi, di essere aperta al confronto e al dialogo”. Proprio come fece Marco Polo, ha ricordato il ministro che ha poi fatto riferimento al nodo residenzialità citando le tre “frecce” nell’arco del Governo: “60 mila posti letto in tre anni grazie ai finanziamenti Pnrr, la legge 338 del 2000 per il cofinanziamento da parte dello Stato per interventi rivolti alla realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari, il Protocollo d’intesa tra Ministero e Demanio per velocizzare la progettazione e il riutilizzo degli immobili abbandonati a favore degli studenti e degli Atenei”.

La cerimonia è proseguita con una lectio magistralis dal titolo “I popoli senza storia e le scienze del passato: nuove frontiere della ricerca storica”, tenuta da Nicola Di Cosmo dell’Institute for Advanced Study (Princeton, USA), e con un momento musicale curato dagli allievi del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia.

La presenza degli assessori ai Rapporti con l’Università, al Turismo e ai Lavori pubblici ha testimoniato l’importanza dell’evento per la città di Venezia e il suo rapporto con l’istruzione superiore.

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