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Nuova procedura per la selezione degli scrutatori alle Elezioni europee

Pubblicato sul sito del Comune di Venezia il form per candidarsi al ruolo di scrutatore per l’Elezioni europee 2024

Un modo più veloce e trasparente per selezionare gli scrutatori ai seggi per le prossime elezioni europee dell’8 e 9 giugno. Il Comune di Venezia, infatti, ha messo a disposizione un webform pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente per dichiarare la propria disponibilità.

“In questo modo diamo l’opportunità, in modo semplice e trasparente, a coloro che sono iscritti nell’albo ad hoc di inviare la disponibilità a svolgere il servizio ai seggi – dichiara l’assessore alla Coesione sociale Simone Venturini – i cittadini disoccupati o studenti avranno la priorità nell’ottica di favorire chi dovesse trovarsi in una situazione di bisogno o di difficoltà”.

Il modulo digitale dovrà essere inviato prima che la commissione elettorale si riunisca per la nomina degli scrutatori, ossia tra il 25° e il 20° giorno precedente le consultazioni. Il termine quindi sarà a metà maggio circa, dopodiché eventuali candidature saranno prese in considerazione solo in caso di necessità di sostituzioni dell’ultimo minuto.

“Una modalità innovativa per contribuire a rendere le procedure più agili e senza necessità di intermediazione – aggiunge Venturini – Siamo convinti che in questo modo allargheremo la platea dei cittadini interessati favorendo così la partecipazione soprattutto a chi ne avesse bisogno dal punto di vista sociale o economico. Ricordiamo inoltre che è sempre possibile iscriversi all’Albo degli Scrutatori, precondizione per essere poi chiamati ai seggi. Per chi fosse interessato all’inserimento nell’albo scrutatori è disponibile sul portale DiMe un webform da compilare entro il 30 novembre di ogni anno”.

Intanto le attività preliminari del Servizio elettorale comunale sono già in corso: alle prossime europee, oltre ai seggi ordinari, saranno infatti allestiti altri 50 seggi straordinari dove si effettuerà lo spoglio delle schede provenienti dai consolati italiani nei paesi UE.

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