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Nuoto: Bronzo per Benedetta Pilato

4 minuti di lettura

Bronzo per Benedetta Pilato nei 50 rana, quinto posto per Ceccon e la rookie Anita Bottazzo, sesto per la Franceschi nell’ultima giornata dei Mondiali di Fukuoka 2023.

FUKUOKA – Si conclude con un bronzo l’avventura italiana ai Campionati Mondiali di nuoto di Fukuoka 2023. Terzo gradino del podio per Benedetta Pilato nei 50 rana, confermatasi sul podio iridato per la terza volta consecutiva. Sesta e ultima medaglia per la spedizione italiana che chiude la rassegna con un oro, 4 argenti e un bronzo, di cui 4 argenti in gare olimpiche in 13 finali individuali e 3 di staffetta, stabilendo un record italiano e migliorando 6 primati personali.

Splendido quinto posto per l’esordiente Anita Bottazzo. Quinto posto anche per Thomas Ceccon nei 50 dorso e sesto per Sara Franceschi nei 400 misti.
Lunedì si rientra in Italia dove a Roma, allo Stadio del Nuoto, si terranno i campionati di categoria.

I 50 rana per due italiane

Benedetta Pilato si presenta a questi mondiali dopo una stagione non semplice, complicata da molti problemi personali tra salute, patente di guida e maturità presa con lode. Questo da un lato le leva la pressione che ha sempre avuto dopo l’exploit ancora quattordicenne ai mondiali di Gwangju.

Ma la classe non è acqua e l’atleta azzurra è riuscita nell’impresa di salire per la terza volta consecutiva su un podio iridato, diventando la terza italiana a salire almeno quattro volte sul podio individuale – dopo gli argenti nei 50 rana a Gwangju 2019 e Budapest 2022 e l’oro nei 100 rana a Budapest 2022 – ai campionati mondiali: davanti alla pugliese ci sono Simona Quadarella (5) e Federica Pellegrini (10).

Lo scettro dei 50 resta a Ruta Meilutyte che vince con il record del mondo in 29″16. La 26enne lituana cancella il 29″30, dopo averlo eguagliato in semifinale, che Pilato aveva stabilito in semifinale agli europei di Budapest 2021 (poi vinti in 29″35), quando demolì il 29″40 nuotato da Lilly King proprio alla Duna Arena per l’oro mondiale del 2017.

La 18enne di Taranto e vice campionessa europea – argento a Gwangju 2019 e Budapest 2022 – chiude in 30″04; l’argento è della statunitense Lilly King in 29″94.

Piange di gioia Benedetta Pilato: “Con il tempo delle batterie sarei stata argento, ma sono felicissima ugualmente. Dopo un anno così, con tante difficoltà, me lo merito. Sono veramente contenta e questo bronzo mi dà la carica. Sento dire di un Italia sottotono e non sono d’accordo: piuttosto direi che si alza il livello e noi riusciamo ad essere comunque protagonisti. Il record di Ruta Meilutyte me lo aspettavo, non dico che fosse scontato ma quasi; 29”01 è un tempo da uomini. Voglio dedicare questa medaglia al mio allenatore Vito D’Onghia e dirgli che gli sarò sempre grata ed affezionata”, conclude la tarantina che da settembre si trasferirà a Torino per intraprendere un nuovo percorso con il tecnico Antonio Satta nuotando nella vasca olimpica del PalaNuoto.

Dopo la cerimonia di premiazione osserva la sua medaglia con tanto orgoglio. “Questa medaglia per me ha un peso particolare, alcuni diranno che è soltanto un bronzo ma per me vale come un oro. Adesso sto bene, prima della gara ero un po’ ansiosa. Quest’anno ho imparato tante cose ed ho capito che devo ascoltare di più me stessa e cominciare anche a dirmi che sono brava. Mi fermo a Fukuoka ancora due giorni. Rimango qui a fare uno shooting e rientro in Italia, poi vado in vacanza”.

Strepitoso quinto posto, invece, per la rookie Anita Bottazzo al debutto con la nazionale. La 20enne trevigiana di Oderzo chiude con la seconda prestazione personale di sempre in 30″11, dopo aver portato in batteria il primato personale a 30″02, ventuno centesimi meglio del 30″23 siglato all’ultimo Settecolli. “È stata una gara bellissima – sorride l’allieva di Cesare Casella, tesserata con Fiamme Gialle e Imolanuoto – Ho cercato di dare il massimo; il podio non è neanche così distante. Sono davvero soddisfatta e felice di questa mio primo mondiale”.

Ceccon quinto

Thomas Ceccon ormai aveva pochissime energie fisiche e mentali dopo tanti giorni successivi di gare e non va oltre il quinto posto nella finale dei 50 dorso. Il 22enne fuoriclasse di Schio – oro nei 50 farfalla, argento nei 100 dorso e con la 4×100 stile libero – nuota in 24″58, a diciotto centesimi dal suo record italiano, che se ripetuto gli sarebbe valso il bronzo conquistato invece dal cinese Xu Jiayu in 24″50. Davanti è doppietta americana: vince Hunter Armstrong – argento iridato uscente – in 24″05 che toglie lo scettro a Justin Ress, in 24″24.

Queste le sue parole: “Sono contento. Sono venuto con degli obiettivi che ho raggiunto. Volevo provare a prendere quattro medaglie, ma sono ugualmente soddisfatto di queste tre. Stasera sono partito subito molto forte, ma niente. Mi confermo al top in tutti e tre gli stili, anche se qualche errore l’ho commesso, come per esempio nella 4×100 mista. Come ha detto Martinenghi forse manca un po’ di brillantezza, ma dopo due anni fantastici è difficile ripetersi. Si lavora bene tutto l’anno e può capitare che nelle gare decisive si possa sbagliare qualcosa. Alleneremo dettagli tecnici e di squadra per tornare più forti di prima“.

FRANCESCHI SESTA. Nessun rimpianto per Sara Franceschi che chiude al sesto posto i 400 misti alla prima finale iridata della carriera. La 23enne livornese, vice campionessa europea nei 200 misti, nuota in 4’37″73 che vale la quarta prestazione personale di sempre. Si conferma campionessa del mondo la canadese Summer McIntosh – oro nei 200 farfalla e bronzo nei 200 stile libero – in 4’27″11; completano il podio l’americana Katie Grimes in 4’31″41 e l’australiana Jenna Forrester in 4’32″30.

“Ho dato il massimo – commenta la ventiquattrenne allenata dal padre Stefano per Fiamme Gialle e Livorno Aquatics – Ce l’ho messa tutta e sono arrivata alla fine distrutta. Il tempo non è quello che mi aspettavo, ma sono abbastanza soddisfatta. Certo sarebbe stato più bello chiudere il mondiale con il record personale, ma il mio bilancio resta positivo“.

Foto di Andrea Staccioli, Giorgio Scala e Andrea Masini / DBM Deepbluemedia

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Nasce a Venezia e fin da piccola coltiva la passione per lo sport, la scrittura e l'Oriente. Prima cestista, poi calciatrice, infine allenatrice. Lotta da sempre per l'uguaglianza nello sport. Caregiver, convive con 4 gatti maschi
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