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Novità a Casale sul Sile: il Porticciolo diventa pedonale

Nell'ultimo anno l’amministrazione di Casale sul Sile ha puntato con decisione al rilancio del Porticciolo come fulcro dei progetti di cultura e turismo del capoluogo. Risale infatti ad agosto 2017 la prima sperimentazione di inibizione del

Nell’ultimo anno l’amministrazione di Casale sul Sile ha puntato con decisione al rilancio del Porticciolo come fulcro dei progetti di cultura e turismo del capoluogo. Risale infatti ad agosto 2017 la prima sperimentazione di inibizione del tratto finale di via San Nicolò al traffico veicolare, con contestuale divieto di parcheggio nell’area del Porticciolo sul Sile.

 

Dopo la fase transitoria, l’amministrazione conferma la volontà di conferire un rinnovato valore a quest’area baricentrica del paese, istituendo una zona a traffico limitato lungo via San Nicolò fino a ridosso del fiume, con limitazione della circolazione veicolare ai soli residenti, portatori di handicap, mezzi per carico/scarico e mezzi d’emergenza.

 

Contemporaneamente, verranno realizzati un percorso ciclabile lungo via San Nicolò (al posto degli attuali parcheggi) e un percorso ciclo-pedonale tra via De Santi e Piazza degli Alpini, transitando per il parcheggio di via Bastia (retro Municipio). I percorsi verranno preservati dal traffico veicolare collocando delle fioriere con seduta e garantendo perciò la sicurezza di circolazione per gli utenti.

 

L’intervento prenderà il via in questi giorni con i lavori di installazione della segnaletica orizzontale e verticale e di posa degli elementi d’arredo urbano.
Questo primo investimento si inserisce all’interno di una visione complessiva di rilancio dell’area fluviale del capoluogo, di cui via San Nicolò e il Porticciolo costituiscono il tratto iniziale: il percorso si congiungerà in un unicum fino a via Scheo, attraversando la riqualificata lottizzazione dell’ex Consorzio Agrario e la sua area pubblica adibita a verde a ridosso del Sile.

 

Con questa tipologia di interventi, l’amministrazione in carica conferma dunque che il recupero delle aree simbolo del paese come luogo da vivere per i cittadini e per chi percorre l’arteria fluviale rappresenta uno dei punti cardine del programma politico. A rinvigorire questa scelta strategica, l’analisi dei dati sui flussi turistici della Provincia di Treviso, la quale rivela come i passaggi sulla tratta Treviso-Venezia siano in costante incremento, facendo segnare nell’anno 2017 un picco di 22.000 visite a Casale, di cui 3.000 stranieri.

 

Pertanto, a completamento del percorso di promozione turistica per il capoluogo, l’amministrazione ha promosso anche il progetto “totem”, che vedrà nel breve termine l’installazione di una decina di informative multilingue presso i luoghi di maggior interesse, allo scopo di diffondere la storia e la cultura di cui è intriso il territorio raggiungendo la quasi totalità dei turisti che visitano Casale.

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