Un percorso artistico e culturale per riflettere, emozionarsi e dire no alla violenza sulle donne
SILEA (TV) – Silea si prepara a vivere dieci giornate di intensa partecipazione civile e culturale con “Novembre Rosa, Filo Rosso 2025”, la rassegna che il Comune di Silea e l’associazione Auser Polaris dedicano alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre. Dal 21 al 30 novembre il Parco dei Moreri si trasforma in un luogo di ascolto, consapevolezza e bellezza, dove l’arte diventa un ponte per parlare di diritti, dignità e libertà.
Un percorso artistico per guardare, ascoltare, sentire
La rassegna si apre venerdì 21 novembre alle 18 con “Segni e sogni di lei”, il vernissage della mostra dell’artista locale Claudio Baldo, che espone la collezione “Le donne”: opere lignee a intarsio dai colori vibranti, dedicate alla forza, alla fragilità e all’unicità dell’universo femminile. La mostra, curata da Auser Polaris, sarà visitabile fino al 30 novembre.
Il 25 novembre: una giornata simbolica, un invito all’azione
Nel giorno in cui tutto il mondo riflette sulla violenza di genere, Silea propone due appuntamenti che parlano direttamente alle emozioni e alle storie personali.
Dalle 18 alle 20, Daniela Toppan guiderà l’incontro biografico “La donna non si tocca nemmeno con un fiore”, un percorso intimo dalla “bellezza della rosa” alla “bellezza della mia biografia”, pensato per accompagnare le partecipanti nella narrazione e riscoperta del proprio vissuto.
La serata proseguirà alle 21 con “¡SIMPLEMENTE… MUJERES!”, spettacolo di flamenco della Compagnia Los Sueños y Son, diretta da Carla Povellato. Una danza intensa e simbolica, che dà corpo alla bellezza dell’anima femminile attraverso fiducia, malinconia e gioia.
Danza e teatro: quando il corpo e la parola diventano voce
La rassegna continua sabato 29 novembre alle 20:45 con “Donne violate”, una performance di danza realizzata da ASD Evento Danza e SD Ballet, le due scuole del territorio impegnate nel raccontare, attraverso il movimento, un tema tanto difficile quanto urgente.
Il gran finale è previsto per domenica 30 novembre alle 17 con il reading teatrale “Le streghe di Lenzavacche”, tratto dal romanzo di Simona Lo Iacono. È la storia di donne emarginate che, nella Sicilia rurale del 1938, trovano nel sostegno reciproco un modo per resistere a un mondo che le opprime: un racconto di coraggio, cultura e umanità che risuona ancora oggi.
Un impegno condiviso
«L’eliminazione della violenza di genere è una responsabilità collettiva», sottolinea la Sindaca di Silea. «Una giornata che non vogliamo commemorare, ma vivere come un richiamo concreto all’azione, attraverso momenti di confronto, ascolto e cultura.»
L’Assessore alle Pari Opportunità e alla Cultura ribadisce il senso profondo della rassegna: «Abbiamo scelto linguaggi diversi perché ogni arte sa restituire una sfumatura dell’esperienza femminile. Scultura, danza, teatro, scrittura: ognuno di questi strumenti ci permette di emozionarci, riflettere e crescere.»
Tutti gli eventi sono gratuiti.
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