Da più parti si sta invocando una stretta alle già pesanti restrizioni imposte per fermare il diffondersi del coronavirus. Questo perche alcuni cittadini non rispettano quanto ci è stato chiesto ed hanno preso lo stare a casa come una vacanza e si recano in gruppi a passeggiare, a correre o nei giardini dove i bimbi possono giocare insieme.
Ma non finisce qui, sono anche da incoscienti i comportamenti di chi va a fare le spese nei supermercati. Sono frequenti i casi di gruppi familiari con bambini in passeggino che girano tra i banchi e gli scaffali e poi si presentano alle casse tutti insieme, e si arrabbiano pure se le cassiere li riprendono.
Meglio però non vanno le cose da parte di alcuni supermercati cittadini dove sono ancora aperte le casse automatiche che non danno nessuna garanzia sul rispetto del metro e mezzo minimo tra le persone.
Nelle casse automatiche le stesse cassiere addette al controllo devono avvicinarsi al cliente per controllare o eventualmente riavviare la cassa nel caso di improvviso blocco. Alcuni supermercati le hanno chiuse, ma altri caparbiamente continuano a tenerle aperte.
Lascia a desiderare anche l’igiene, sempre in alcuni supermercati, perché non tutti disinfettano continuamente i carrelli e consegnano al cliente il disinfettante per pulirsi almeno le mani o posizionano sempre all’entrata un addetto alla sicurezza che contingenta i clienti impedendo l’entrata a gruppi.
Queste accortezze devono essere prese in un momento di contagi come questo, ma non possono essere lasciate alla discrezione della direzione dei punti vendita, ma dovrebbero essere imposte con un decreto.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
