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Non sapremo mai quanto bene può fare un sorriso

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Ringraziamo sempre di cuore chi ci regala un sorriso, magari di buon mattino, quando, con occhi ancora stropicciati e pensieri da mettere in fila, siamo immersi nei nostri passi spediti che ci affrettano e scandiscono l’inizio dell’intensa e frenetica attività che si conclude, di solito, al crepuscolo.

Non importa se appena accennato, tirato, un po’ distratto o di circostanza; meglio ancora se solare e radioso, che mette in evidenzia quei piccoli solchi che contraddistinguono i lineamenti marcati dal tempo, perchè comunque, in qualsiasi forma venga elargito, arricchisce la nostra abituale presenza nel mondo e contribuisce a renderlo di conseguenza più accettabile e in un certo qual senso più visibile e vivibile.

È chiaro che chi sorride e lo fa consapevolmente irradia una luce rincuorante, un entusiasmo rigenerante, genera un’espressione rassicurante, un tepore incoraggiante che ci autorizza ad essere, al momento, più sereni (una sorta di felicità a sprazzi sarebbe troppo… ma perchè no?!?), ma qui Signori, l’eufemismo non è di casa.

È un contributo gioviale, silenzioso ed eloquente ad elevata variabilità individuale che dimora in chi lo dona; un gesto semplice che nasce spontaneo quando gli occhi si sfiorano e gli sguardi si incontrano. Non una tradizione di famiglia, una questione di cultura, un avvenimento di cronaca, una sciarada enigmistica, il racconto di qualcuno per il quale il dono di uno sconosciuto ha significato la vita, ma un piccolo sollievo o una lieve distrazione dai frenetici pensieri indaffarati che aggrovigliano le connessioni del nostro sistema nervoso, che risulta, talvolta, simpatico e altre volte un po’ meno perchè troppo centralizzato.

Quando riceviamo un sorriso, non è necessario chiedersi il perchè, quale storia o codice espressivo si nasconda dietro a quell’emiciclo essenziale, ma quanto un gesto estremamente semplice sia così tanto strepitoso da comunicare le emozioni positive sprigionate in quell’attimo.

Per tale motivo, se siamo ancora indecisi, è bene leggere tra le righe e tra le pieghe delle nostre quotidiane esperienze ed iniziare a coinvolgere tutti i muscoli elevatori, quelli che agiscono per rendere più graziosa la nostra fisionomia, per regalare (solamente) l’unicità di un sorriso, perchè, anche se non sembra nell’immediato, questo gesto dona luce al nostro viso e un conforto riflesso a chi lo riceve.

Sottolineo e sottoscrivo… se tu sapessi quanto bene può fare un sorriso, sorrideresti più spesso, anche senza un motivo preciso, perché potrebbe far bene solamente a te stesso.

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