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“Non andate a passeggiare lungo i fossi”

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Questa mattina, venerdì 17 maggio, il Presidente del Veneto Luca Zaia ha fatto il punto sulla situazione drammatica, creatasi in seguito alle violente piogge di questa notte in Veneto

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“Possiamo dire che l’efficienza della macchina, insieme alle opere infrastrutturali dai bacini di laminazione alle diaframmature e ai 2.500 cantieri per difesa idrogeologica, ci hanno permesso di evitare il peggio. La situazione è stata davvero critica in gran parte della regione. Solo per dare un’idea ieri sera alla Protezione Civile sono arrivate 2.400 chiamate”.

“Questa notte – ha detto oggi il Presidente Zaia – si è registrata la rottura arginale del Muson dei Sassi, nel comune di Camposampiero (PD). La fortuna ha voluto che il fiume esondasse sull’argine sinistro, mentre l’abitato si trova a destra. I danni sono ingenti. Dal momento che già ieri ho siglato lo Stato di emergenza, invito i cittadini che sono stati colpiti dagli eventi a recuperare foto e materiali per attestare i danni”

L’importanza di documentare i danni

“La raccolta documentale sarà indispensabile al fine della richiesta di risarcimento. Ho sentito il direttore nazionale del dipartimento di Protezione Civile Fabrizio Curcio al quale chiederò l’accesso al fondo di solidarietà nazionale per gli eventi di Protezione Civile”.

Così il Presidente della Regione del Veneto che questa mattina insieme all’Assessore regionale alla Protezione Civile Bottacin e a tutti i tecnici della regione ha incontrato la stampa per informare sulla situazione in Veneto dopo la violenta perturbazione che da mercoledì a ieri sera si è abbattuta in gran parte del territorio veneto.

Il Presidente ha precisato che hanno funzionato gli invasi dei bacini attivati: Montebello (riempito al 50%, comandato), Colombaretta (100%, innesco naturale a sfioro), Caldogno (50%, comandato), Orolo (100%, innesco naturale a sfioro), Trissino (40%, innesco naturale), Viale Diaz (40% invaso, innesco naturale), Muson dei Sassi (80%). 

“Siamo di fronte ad un fenomeno eccezionale – ha sottolineato l’Assessore regionale alla Protezione Civile -. Ad esempio, ieri sera ad Asolo si sono registrati 42 mm di pioggia in mezz’ora e a Castelfranco in meno di un’ora e mezza 80 mm. In questo momento stanno passando i colmi di piena nei tratti medi e finali dei corsi d’acqua, ci sono dei problemi anche nelle zone del Sile, ma possiamo dire che il peggio è passato”.

L’assessore ha ricordato, in particolare, i 1.501 volontari di Protezione Civile e i 250 Vigili del fuoco che si sono attivati con estrema tempestività per far fronte all’emergenza nell’intero territorio regionale.

“Non andate a passeggiare lungo i fossi”

Il Presidente Zaia ha inoltre consigliato a tutti i cittadini di non frequentare gli argini in questo momento così delicato e pericoloso.

La situazione più critica al momento in località Rustega a Camposampiero per la rottura di un argine nelle prime ore di venerdì. I vigili del fuoco intervenuti con soccorritori acquatici alluvionali, hanno evacuato persone rimaste isolate per le strade invase dall’acqua. Situazione di allagamenti nel trevigiano a Castelfranco Veneto per l’esondazione dell’Avenale ed Asolo. Gli interventi dei vigili del fuoco riguardano prevalentemente prosciugamenti di piani interrati e piani terra.

Dati riguardanti le province alle 11 di oggi

Le sale operative del 115 dei vigili del fuoco hanno ricevuto circa 2500 chiamate di soccorso per danni da maltempo. Sono stati eseguiti 860 interventi con personale sul posto, 1200 interventi non più necessari. In corso e attesa d’intervento e valutazione 400 richieste d’intervento.

Padova: 797 chiamate di soccorso ricevute, 214 interventi eseguiti con squadre sul posto, 187 interventi in corso di svolgimento e valutazione, 396 interventi non più necessari.

Treviso: 386 chiamate di soccorso ricevute, 130 interventi eseguiti con squadre sul posto, 187 interventi in corso di svolgimento e valutazione, 69 interventi non più necessari.

Vicenza: 411 chiamate di soccorso ricevute, 185 interventi eseguiti con squadre sul posto, 6 interventi in corso di svolgimento e valutazione, 220 interventi non più necessari.

Verona: 248 chiamate di soccorso ricevute, 140 interventi eseguiti con squadre sul posto, 11 interventi in corso di svolgimento e valutazione, 97 interventi non più necessari.

Venezia: 516 chiamate di soccorso ricevute, 220 interventi eseguiti con squadre sul posto, 61 interventi in corso di svolgimento e valutazione, 235 interventi non più necessari.

Rovigo: 82 chiamate di soccorso ricevute, 55 interventi eseguiti con squadre sul posto, 3 interventi in corso di svolgimento e valutazione, 24 interventi non più necessari.

Belluno: 58 chiamate di soccorso ricevute, 49 interventi eseguiti con squadre sul posto, 3 interventi in corso di svolgimento e valutazione, 6 interventi non più necessari.

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