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Noi ci mettiamo la faccia, non le mani

Il calcio veneto dice no alla violenza contro le donne

VENETO, 25 NOVEMBRE 2024 – Un messaggio forte e chiaro contro la violenza di genere partirà da cento campi sportivi del Veneto in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Durante le partite delle scuole calcio, centinaia di striscioni con la scritta “Noi ci mettiamo la faccia, non le mani” saranno esposti per sensibilizzare il pubblico su questo tema cruciale.

Il progetto, ideato da Simonetta Baldissera, presidente dello Zero Branco e delegata assembleare del Comitato Veneto FIGC, ha ricevuto il pieno supporto dell’onorevole Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, e della Lega Nazionale Dilettanti. La presentazione ufficiale si è tenuta a Marghera presso la sede del Comitato Regionale Veneto, presieduto da Giuseppe Ruzza, noto per il suo impegno nei progetti sociali.

Lo sport come strumento di inclusione

Nel suo intervento, Ruzza ha evidenziato il ruolo educativo dello sport: «Il calcio non deve limitarsi al gioco in campo, ma rappresentare uno strumento per combattere discriminazioni e violenza di genere. In un mondo spesso maschilista, iniziative come questa sono fondamentali per promuovere il rispetto e l’inclusione».

Un impegno che va oltre la giornata

L’onorevole Semenzato ha sottolineato l’importanza di progetti come questo nel contesto di un più ampio impegno legislativo: «La violenza di genere non si ferma solo ai numeri dei femminicidi, ma include anche altre forme come quella economica. In primavera presenteremo un testo unico contro la violenza, ma intanto lo sport può essere un potente veicolo culturale per il cambiamento. I club sportivi sono come famiglie: i dirigenti raccolgono le difficoltà dei ragazzi e possono educare le nuove generazioni al rispetto».

Un’idea destinata a crescere

Oltre cento società venete, attive come scuole calcio di terzo livello, hanno aderito al progetto, ritirando gli striscioni presso la sede del Comitato Regionale Veneto. L’obiettivo è quadruplicare il numero di striscioni per far sì che siano presenti in ogni campo sportivo del territorio. L’iniziativa è stata realizzata con il supporto del Soroptimist International d’Italia, rappresentato dalla vice presidente nazionale Cristina Greggio.

Un esempio virtuoso arriva dal Montorio Calcio, che da dieci anni rinuncia agli sponsor sulle maglie dei propri atleti per promuovere il simbolo delle scarpette rosse, diventato icona della lotta contro la violenza sulle donne. Una di queste maglie è stata donata all’onorevole Semenzato, che l’ha indossata con orgoglio.

Una rete di sostenitori uniti per il rispetto

Alla presentazione erano presenti numerose figure istituzionali, tra cui Paolo Bedin, direttore generale della Lega Serie C, Luca De Simoni, responsabile nazionale Area Sociale della Lega Nazionale Dilettanti, e Ilaria Bazzerla, vice presidente del Comitato Regionale Veneto.

Con questo progetto, il calcio veneto si dimostra ancora una volta protagonista di una campagna culturale destinata a lasciare il segno, non solo in occasione del 25 novembre, ma durante tutto l’anno.

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