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Nilandi: “Lo striscione per Regeni è un atto d’orgoglio, non indecoroso”

Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Mogliano Bene Comune, in merito alla recente rimozione dello striscione per Giulio Regeni posizionato sulla facciata del municipio di Mogliano.

Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Mogliano Bene Comune, in merito alla recente rimozione dello striscione per Giulio Regeni posizionato sulla facciata del municipio di Mogliano

 

Apprendiamo dalla stampa locale che il sindaco rivendica pubblicamente di aver fatto togliere lo striscione per Giulio Regeni posizionato sulla balaustra destra del Municipio. La gravità dell’atto è superata solo dalle motivazioni addotte dal nostro nuovo primo cittadino, che riconduce il tutto a una questione meramente estetica e di decoro urbano. Un giovane viene ammazzato da uno stato straniero mentre era lì per fare ricerca e il nostro sindaco si vergogna di esporre, come stanno facendo enti e istituzioni in tutto il mondo, una scritta per mantenere viva nella società la battaglia per i diritti umani? Scandaloso.

 

“Il Municipio non è il luogo adatto, la scritta era sbiadita, troveremo altri posti più idonei” e intanto senza prima indicare dove come e quando la scritta verrà ripristinata, ha già provveduto alla sua rimozione.
Un atto oltretutto autoritario perché viola le volontà espresse attraverso l’approvazione di un’apposita mozione in Consiglio Comunale all’unanimità.
Un atto incoerente perché va contro il suo stesso voto espresso in Consiglio Comunale su quella mozione del 2016.
Un atto irresponsabile, trattandosi della prima scelta politica assunta dal Sindaco, che invece di unire una città divisa in due pensa bene di aumentare la frattura sociale emersa durante le elezioni.
Davide Bortolato è quindi il sindaco di tutti o un semplice podestà a servizio della Lega e della sua filiera istituzionale?

 

Noi non ci stiamo, Mogliano e la sua storia meritano di meglio. Per questo siamo già in contatto con Amnesty International Treviso, per consegnare al sindaco un nuovo striscione affinché venga di nuovo orgogliosamente esposto sulla facciata della casa di tutte le cittadine e i cittadini.
Non ci fermeremo finché non sarà tornato al suo posto e lotteremo in tutte le sedi con tutti i mezzi che si renderanno necessari.

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