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New York segue l’Italia nella gestione sostenibile dei rifiuti

2 minuti di lettura

Il sindaco di New York, Eric Leroy Adams, ha annunciato l’implementazione di 250 contenitori “smart” per il conferimento degli scarti alimentari e dei materiali compostabili. Questo numero aumenterà presto a 400. Questi contenitori accetteranno non solo gli scarti di cibo ma anche i materiali compostabili. Verranno inclusi i sacchetti in bioplastica compostabile, semplificando la gestione dei rifiuti di questa categoria. Il programma pilota è già in corso da quasi un anno nel Queens, e i risultati dimostrano che questo approccio, ha triplicato la quantità di materiale raccolto a un costo inferiore di due terzi rispetto ai sistemi precedenti.


Qual è il modello italiano per la raccolta dell’umido?

Il modello italiano per la raccolta dell’umido si basa sul sistema di raccolta differenziata porta a porta, che consiste nel distribuire ai cittadini dei contenitori appositi per separare i rifiuti organici (umido) da quelli inorganici (secco). I rifiuti organici vengono poi trasportati in impianti di compostaggio o di biogas, dove vengono trasformati in fertilizzanti naturali o in energia rinnovabile. Questo sistema permette di ridurre la quantità di rifiuti inviati in discarica o in inceneritore, e di valorizzare una risorsa preziosa per l’agricoltura e l’ambiente.


New York e il riciclaggio

Il sindaco Adams ha espresso forte determinazione e impegno nel seguire il modello italiano per il progetto di raccolta dell’umido a New York. Marco Versari, presidente di Biorepack, il Consorzio nazionale per il riciclo organico degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile, afferma: “L’uso dei sacchetti compostabili, prodotti in Italia, nelle città metropolitane degli Stati Uniti dimostra che le nostre imprese, grazie agli investimenti in tecnologia e ricerca, possono considerare il mondo come un mercato potenziale.” New York è l’ultimo di una serie di luoghi che hanno adottato il modello e le tecnologie italiane, tra cui Copenhagen e diverse città in Spagna e Cina.


Rifiuti organici

In Europa, attualmente, due terzi dei rifiuti organici vengono inceneriti o smaltiti in discarica, perdendo l’opportunità di recuperare materiali preziosi che possono essere trasformati in:

  • Compost
  • Fertilizzante
  • Energia

In Italia, invece, la raccolta di umido e compostabili ha raggiunto percentuali molto elevate, supportando lo sviluppo delle imprese che operano nel settore delle bioplastiche.

Versari spiega: “Biorepack è stato riconosciuto come consorzio nel 2020. Il primo al mondo a occuparsi del riciclo organico degli imballaggi compostabili, grazie all’efficienza della filiera italiana. Nel nostro Paese, oltre la metà della frazione organica presente in Europa viene riciclata. Nel 2022, quando la raccolta dell’umido è diventata obbligatoria in Italia, siamo riusciti a coinvolgere quasi il 70% della popolazione nazionale, dimostrando il riconoscimento del nostro lavoro da parte dei cittadini e delle istituzioni pubbliche. Quest’anno abbiamo già superato il 60% di riciclaggio degli imballaggi compostabili.

A.G.

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