Rockefeller Center di New York, l’abete di Natale più lussuoso nacque dall’idea di un ringraziamento speciale per l’occasione della vita da parte di un emigrato italiano
Cesidio Perruzza, di San Donato Val di Comino, nel Natale di parecchi anni fa, siamo nel 1931, è ingaggiato per il suo lavoro al pari di tanti emigrati per la costruzione del RCA Building a New York. Specializzato in detonatori ed esplosivi che servono per spianare e preparare i cantieri, Cesidio, una volta raggiunti gli Stati Uniti a diciassette anni lavora nei cantieri delle Nazioni Unite, della Metropolitana di Sixth Avenue, del Madison Square Garden, oltre che al Rockefeller Center.
Ed è proprio una favola commovente, laboriosa e volitiva quella di Cesidio che, volle costruire l’abete divenuto oggi il più lussuoso del mondo in segno di ringraziamento per l’occasione avuta, autentico spettacolo luminoso alto ventidue metri e addobbato con la bellezza di 50 mila luci colorate.
Gratitudine, umiltà e ricerca di fortuna attraverso le opere e il lavoro, oggi tutto questo rende orgogliosi di questa splendida storia, venuta alla luce nel 1999, quando l’ex governatore dello Stato di New York, Mario Cuomo, regalò una fotografia alla famiglia di Cesidio Perruzza. Ebbene, in questa foto ci sono almeno sessanta lavoratori emigranti italiani in fila per ritirare la paga settimanale.
Si trovano proprio a Manhattan, nelle vicinanze della Cattedrale di San Patrizio, nel cantiere edile dove stanno scavando le fondamenta del grattacielo e dietro di loro fa capolino in bella vista un albero di Natale, oggi sempre più luminoso e vero testimone di un grande gesto di civiltà.
Photo credit by Wikipedia
Zero Biscuit di Mauro Lama
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

