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Nel Veneto, da martedì, si può guarire con i monoclonali

La dottoressa Evelina Tacconelli, prof. ordinario di Malattie Infettive a Verona, è intervenuta durante la conferenza stampa del Presidente del Veneto Luca Zaia questa mattina a Marghera, presso la sede della Protezione Civile, per parlare di cure con i “monoclonali”.
 
Da martedì 16 marzo, anche in Veneto è iniziata questa nuova terapia anti Covid per alcuni pazienti seguiti a domicilio.
 
“Vedo la fine del tunnel! – ha detto la dott.ssa Tacconelli. – È un messaggio di ottimismo quello che oggi mi sento, per la prima volta dall’inizio di questa pandemia, di trasmettere: ora possiamo vaccinare ma anche trattare le persone positive con sintomi se interveniamo nelle prime 72 ore dall’inizio della malattia, e guarire coloro che, a causa di altre patologie, forse non ce la farebbero”.
 
Si tratta di un’unica somministrazione della durata di un’ora alla quale fa seguito un’altra ora d’osservazione, dopodiché il paziente viene dimesso e fa ritorno a casa.
Nessuna controindicazione, se non delle possibili allergie verso alcuni componenti che vengono verificate prima della somministrazione. Per ora, questa settimana, sono stati trattati pochi pazienti ma a breve, con l’arrivo di altre 30.000 dosi, si potrà intervenire su positivi che presentano almeno un sintomo e sono portatori di altre patologie (come diabete, immunodeficienza, dialisi, obesità cardiopatie gravi, ecc). La tempestività della cura con gli anticorpi monoclonali sarà la soluzione.
 
Silvia Moscati

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