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Natale arriva e l’anno sta per finire.

Siamo giunti al Natale e l’anno sta per finire, è quindi doveroso porgere i tradizionali auguri e tirare le somme di un anno che ci ha visti tutti coinvolti nella bufera della pandemia

Anno difficile che ci vede ancora al palo rispetto alla lotta contro la pandemia.  L’Italia è stata sottoposta ad un stressante lookwon che a nulla è valso visto che ancora oggi la pandemia imperversa. Si è affermato da  chi ci governa, con il sostegno di parte del mondo scientifico, che il vaccino avrebbe reso immuni, ma all’atto pratico si riscontra che i vaccinati sono contagiosi quanto i non vaccinati e che, nonostante il salvifico siero, possono ancora ammalarsi di Covid.

Di fatto sono state create due categorie di cittadini spronate a schierarsi l’una contro l’altra ignorando tutte le decisioni della Comunità Europea che ha invitato i governanti ad impedire e non fomentare contrapposizioni e ghettizzazioni ed a favorire l’inclusione.

Incognite, nuove chiusure, coprifuochi minacciati stressano tutta la popolazione. Si ricorre a strategie per imporre  indirettamente l’obbligo vaccinale. Le libertà costituzionali sono state e sono tutt’ora calpestate.

L’economia nazionale sta andando a rotoli, soffre il commercio, l’artigianato, il settore del turismo e della ristorazione e continuamente si stanno perdendo posti di lavoro contribuendo all’impoverimento delle classi medie e meno protette.

Di positivo in questo anno che ormai volge al termine c’è la voglia di lottare degli italiani contro il virus. C’è chi conduce la sua lotta sottoponendosi alla vaccinazione nella speranza di una immunità, che ormai tutti comprendono molto aleatoria, c’è invece chi combatte riversandosi nelle piazze di tutta Europa e d’Italia, anche se il fatto viene abilmente occultato o qauntomeno sminuito, per affermare il proprio diritto alla scelta ed al rispetto dei diritti umani che sempre più appaiono dimenticati.

Capisco che questa non sia una buona presentazione del 2021 che svanisce, ma obbiettivamente poco di buono ci ha riservato.

A questo punto non posso che augurare a tutti un veloce risveglio da questo incubo da dimenticare, nella speranza che il nuovo anno ci porti tutti finalmente fuori dal Covid e dalle contrapposizioni tra esseri umani, dalle insofferenze volute od indotte e che infine per tutti si apra un periodo di serenità e prosperità.

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