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Mozione M5S sul taglio degli alberi all'aeroporto Marco Polo di Venezia

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Il M5S, da sempre schierato a difesa delle aree agricole e boschive e soprattutto dell’enorme consumo di suolo a fini commerciali del territorio comunale, appoggia la richiesta promossa dal comitato dei cittadini di Tessera C.R.I.A.A.Ve, che chiede di trovare degna dimora a quegli alberi che saranno strappati alla terra dove dimorano da decenni, per fare spazio a ulteriori aree a parcheggio. È proprio questo, infatti, uno degli obiettivi descritti nel Masterplan 2021 per l’espansione dell’aeroporto Marco Polo di Tessera, che sarà realizzato da SAVE.
 

Secondo quanto riportato dai criteri in nome dei quali SAVE dichiara di operare per la sostenibilità ambientale della nuova aerostazione, si legge che “dal punto di vista di strutture e infrastrutture, l’impegno delle ricerche e degli studi progettuali è stato rivolto alla minima occupazione di suolo rispetto alla capacità necessaria per i flussi di passeggeri e merci dello scalo”.

Tuttavia il M5S non ci sta e ha depositato una mozione rivolta al Sindaco, affinché si faccia portavoce del disagio dei cittadini di Tessera e ricordi a SAVE la responsabilità che nutre verso il territorio che la ospita.

 

La preoccupazione del M5S riguarda il patrimonio verde di circa 1.200 esemplari, costituito in gran parte da alberi di pregio, per fare posto (molto probabilmente) a una riga di pioppi, come già fatto in un intervento precedente.

 

Nell’area dell’ex vivaio, sono presenti pini, cedri, faggi, querce, ippocastani, frassini, cipressi e molte altre essenze, che attualmente creano uno scudo naturale al continuo innalzamento dell’inquinamento atmosferico e acustico per tutti i cittadini che abitano nelle adiacenze dell’aerostazione.

Il M5S insiste che il Sindaco – quale responsabile della salute dei cittadini veneziani – possa e debba intervenire per la salvaguardia di tutto ciò che contribuisce a preservare un habitat salubre e gradevole.

 

La difesa di questo patrimonio arboreo rappresenta pertanto un punto focale della questione. “Se così non fosse, il patrimonio arboreo non sarebbe riconosciuto come fondamentale e difeso attraverso leggi specifiche a tutti i livelli amministrativi, da quelli locali a quelli internazionali”, commenta la consigliera comunale Sara Visman.

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