Ci siamo, via alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia ed è l’edizione numero 81
E allora eccoci, prenotazioni con il codice in tasca, perentoriamente scaricate dopo aver effettuato la scelta in bacheca, quest’anno senza particolari levatacce eccezion fatta per l’ultima che verrà di venerdì alle 6,45, con l’eco mattutino dei galli ancora presente, ma tant’è, ricordandosi di compilare il questionario sulla neutralità carbonica.
Dopo un’anno, decodificando titoli e attori ci si immerge nelle varie sale presentandosi almeno 10 minuti prima e, in religioso silenzio, si attende l’emozione, la storia che ti svolterà il festival o la delusione. Ma è roba che verrà, fa ancora molto caldo e tra un film e l’altro, anche 4, in preda a delirio da grande schermo, ci si aggrappa ai ristori en passant anche per ingurgitare caffè, autentico propulsore di sveglia e attenzione. Per la terrazza dell’Excelsior il cinefilo non ha ancora il tempo. Tocca vedere film per poi scriverne con passione.
Con il pass al collo, simulacro di appartenenza, si sbircia anche il red carpet, dove ieri dopo il primo film in concorso Beetlejuice, Beetlejuice di Tim Burton c’era attesa di personaggi del calibro di Jenna Ortega, Wynona Ryder, Micheal Keaton, Justin Theroux, Willen Defoe e Monica Bellucci, primi effetti di una lunghissima sequenza di passeggiate sul tappeto rosso, delizia assoluta per celeberrime star in cerca della migliore posa, dello scatto supremo.

Ma è anche lo charme assoluto della madrina di questo festival, Sveva Alviti a punteggiare l’apertura della kermesse che anche quest’anno promette la giusta miscellanea di glamour e outfit, sortite e clamori, rivelazioni e conferme.
Quasi a volersi contrapporre come in un vero e proprio derby all’autentico protagonista della Mostra del Cinema, ossia al film, in quella sala silenziosissima, gomito a gomito su di una poltroncina in velluto rosso.
E il mondo che può attendere per un paio d’ore, con le tiepide acque del Lido all’orizzonte.
Photo Credit by La Biennale di Venezia
Prima Fila di Mauro Lama
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