Site icon Il Nuovo Terraglio

Mose, il credito delle imprese arriva in parlamento


Lupi e Schullian: se si salda 60% del dovuto falliscono

Venezia – Invece che consentire il completamento del Mose, una liquidazione dei debiti pregressi del Consorzio Venezia Nuova in misura ridotta al 60% o 70% determinerebbe un fallimento delle ditte creditrici, che sono poi le stesse che dovrebbero completare i lavori. Con il risultato che si verificherebbe “la dispersione di immense risorse dello Stato, che ad oggi ha investito importanti risorse economiche, senza ottenere alcun completamento di un’opera così fondamentale per la città di Venezia e non solo”. Lo sostengono i deputati iscritti al gruppo misto Maurizio Lupi e Manfred Schullian, in un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, presentata ieri alla Camera e visionata dalla ‘Dire’. Cosa intende fare il ministro interrogato per “completare l’opera idraulica del Mose, fondamentale per la città di Venezia”, e soprattutto, “sono oggi disponibili risorse economiche sufficienti al completamento dell’opera?” chiedono i due deputati.
Fonte: Agenzia DIRE

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

Exit mobile version