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Morti sul lavoro: lunedì 5 marzo presidio di Cgil, Cisl e Uil in piazza dei Signori a Treviso dalle 18 e sciopero provinciale dei metalmeccanici

Le Segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil si uniscono al presidio per la sicurezza sul lavoro, organizzato da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm di Treviso per oggi alle 18, in piazza dei Signori.

Le Segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil si uniscono al presidio per la sicurezza sul lavoro, organizzato da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm di Treviso per oggi alle 18, in piazza dei Signori. Le Federazioni dei metalmeccanici per la stessa giornata hanno indetto uno sciopero di 4 ore in uscita da tutti i turni, per dire basta agli incidenti mortali. L’iniziativa è stata annunciata all’indomani dell’incidente mortale sul lavoro accaduto a Michele Bianco, 53enne operaio della Mion & Mosole di Candelù, mentre si trovava in trasferta a Bicinicco, in provincia di Udine.

 

Nella Marca trevigiana sono già 7 i morti sul lavoro da inizio anno. 11 mila 352 sono le denunce di infortunio sul lavoro nel 2017, un trend che tende tragicamente a crescere rispetto agli anni precedenti, sintomo di una situazione grave e di un abbassamento generale dell’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel 2017, in tutto il Veneto (fino allo scorso novembre) si sono registrati 69 mila incidenti, un migliaio in più dell’anno precedente, con 87 morti. Alla luce di questi dati e in seguito all’ennesimo tragico caso, le Segreterie confederali territoriali di Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di aderire attivamente al presidio con sit-in di lunedì 5 marzo davanti alla Prefettura di Treviso.

 

Gli episodi luttuosi che si sono verificati nella Marca dall’inizio dell’anno – dichiarano i Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Treviso Giacomo Vendrame, Cinzia Bonan e Brunero Zacchei – ci inducono a chiedere con forza a tutti gli organi di controllo e di vigilanza di alzare la guardia per la verifica che nelle aziende vengano rispettate le norme sulla sicurezza e che gli stessi lavoratori prestino particolare attenzione durante le lavorazioni più a rischio. Ai dipendenti chiediamo di evidenziare ai livelli superiori eventuali problemi, anche rivolgendosi agli sportelli sicurezza delle organizzazioni sindacali. In altre parole investiamo tutti sia culturalmente sia economicamente in sicurezza. L’appello al Prefetto è di accelerare i tempi per l’avvio di una cabina di regia sulla sicurezza sul lavoro in provincia di Treviso”.

 

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