Montebelluna rinuncia al sogno di un nuovo teatro. L’amministrazione comunale, con il sostegno del Capogruppo di Fratelli d’Italia Claudio Borgia, ha deciso di accantonare il progetto originale. La scelta, dettata da una mutata congiuntura economica, reindirizza le risorse verso la valorizzazione di strutture culturali già esistenti, come il Teatro Binotto e Villa Correr Pisani
MONTEBELLUNA. Il progetto per la costruzione di un nuovo teatro a Montebelluna è stato definitivamente accantonato. La notizia, che ha generato rammarico tra chi aveva creduto fortemente in questa visione, è stata commentata da Claudio Borgia, Capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Veneto, che ha espresso comprensione per il dispiacere ma ha sottolineato la necessità di fare i conti con una realtà economica profondamente mutata. La decisione è stata presa dall’Amministrazione comunale di Montebelluna, che ha individuato un nuovo indirizzo per l’utilizzo dei fondi Art Bonus precedentemente destinati all’opera. Borgia, che aveva fatto parte dell’Amministrazione che aveva dato il via al progetto, ha dichiarato: “Comprendo perfettamente il dispiacere espresso nei giorni scorsi da Marzio Favero, già sindaco di Montebelluna, per il definitivo accantonamento del progetto del nuovo teatro. Quel percorso è difatti nato durante l’Amministrazione di cui anch’io facevo parte e conosco bene l’impegno, la visione e il lavoro che hanno accompagnato quella proposta. Purtroppo, sono cambiati sia il contesto economico che le esigenze del territorio”.
Il Consigliere regionale trevigiano ha proseguito la sua analisi, evidenziando le sfide attuali nell’amministrazione pubblica. “Oggi amministrare significa fare i conti con una realtà diversa rispetto a quella in cui il progetto era stato immaginato”, ha affermato Borgia. Ha poi sollevato un punto cruciale riguardo la sostenibilità finanziaria: “Se per realizzare il teatro fosse stato necessario reperire altri milioni di euro, portando l’investimento complessivo a superare i 9 milioni di euro, è giusto interrogarsi sulla sostenibilità di una scelta di questo tipo. E non sarebbe stato corretto far ricadere un impegno economico di tale portata direttamente sui montebellunesi”. Borgia ha riconosciuto l’impegno dell’attuale Sindaco Adalberto Bordin e della sua Giunta nel cercare soluzioni, ma ha ammesso che le interlocuzioni non hanno portato al successo sperato. Ha elogiato la loro “grande senso di responsabilità così come una importante capacità di individuare le priorità del territorio senza comunque rinunciare agli obiettivi culturali”.
In questo contesto di ripensamento strategico, l’Amministrazione ha optato per una riallocazione delle risorse. Claudio Borgia ha espresso pieno supporto per questa nuova direzione: “Condivido quindi la scelta del Sindaco Bordin di destinare le risorse già ottenute alla riqualificazione del Teatro Binotto, al rafforzamento del polo museale di Villa Correr Pisani e alla realizzazione di nuovi spazi a servizio del museo”. Questa mossa mira a valorizzare il patrimonio culturale già esistente nella città. Borgia ha citato il MeVe (Memoriale Veneto della Grande Guerra) come un’eccellenza riconosciuta, promettendo di continuare a sostenerlo e valorizzarlo, in continuità con il lavoro svolto dall’ex sindaco Marzio Favero. “Questi investimenti consentiranno poi di valorizzare ulteriormente il patrimonio culturale della città”, ha aggiunto.
“In ogni caso, capisco il rammarico di tutti coloro i quali avevano creduto fortemente nel nuovo teatro, perché quel progetto rappresentava una visione importante per Montebelluna”, ha ribadito. Tuttavia, ha sottolineato l’importanza di un approccio pragmatico: “Tuttavia, oggigiorno è necessario contemperare i desideri dei cittadini con le reali possibilità dell’ente comunale e con le esigenze che emergono nel tempo. Non sempre è possibile realizzare tutto ciò che si vorrebbe, ma è doveroso assumere decisioni responsabili nell’interesse dell’intera comunità”. La decisione, sebbene difficile, si presenta come un atto di gestione oculata delle risorse pubbliche, volto a garantire un impatto culturale significativo e sostenibile per Montebelluna, concentrandosi sul consolidamento e l’arricchimento delle infrastrutture culturali già presenti e apprezzate dalla comunità.
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