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Mondiali Qatar: ma davvero non ci siamo (s)qualificati?

1 minuti di lettura

Perché partecipare, in un’epoca in cui tutto è obiettivamente (poco) “politicamente corretto”?

Parliamo di 6500 morti sul lavoro, in Qatar, per i lavori di preparazione ai Mondiali di calcio 2022.

Mondiali che inizieranno il 20 novembre, data assai inusuale. Motivi climatici, certo.

Andiamone fieri di non esserci qualificati. E se lo fossimo stati?
E se fossimo la Nazionale che aspira all’agognato titolo di Campioni del Mondo di calcio?
Cosa avremmo fatto?

Saremmo tornati a casa, con le scarpe in sacca, riconoscendo che chi definisce l’omosessualità una malattia mentale, un disagio psichico, non merita tal spettacolo?
Perché non è stato detto al bar, ma da Khalid Salman, ambasciatore dei Mondiali di calcio in Qatar.

No, non saremmo tornati a casa. Chi si è qualificato non tornerà a casa indignato. Giocherà, dicendo, a comando, “così non si fa” ma, finché sta lì, gli conviene pur tacere.

Ed eccovi presentato il caro politically correct, che tanto vien sciorinato quando nulla c’è da perdere.
In questo caso, gli interessi in gioco, i miliardi (di non so che valuta) spesi, le strutture faraoniche create nel mezzo di un deserto, anche ideologico, vinceranno. E qualcuno sarà Campione del Mondo di Calcio 2022.

Resteranno i numeri, resterà l’omertà e la connivenza nel non combattere principi sacrosanti, diritti negati, ma non importa.
Lo sport è un’altra cosa ma non è sempre colpa del calcio.

La nostra Nazionale non si è qualificata, visto il contesto sarebbe bello pensare che i nostri calciatori non se la sentissero, preventivamente, di partecipare ad un Mondiale dove ancora il diritto alla sicurezza sul lavoro, il diritto di genere e di credo non vengono riconosciuti.

La differenza tra “In Qatar ci sono delle leggi” a “L’omosessualità è un disagio mentale” è abissale.

Evviva i “milasoldi “, evviva i diritti TV, ma quando questi superano i diritti per le persone, forse qualche domanda dovremmo farcela.

Ma davvero l’Italia non si è qualificata?
No, i nostri giocatori sono stati costretti ad affrontare le qualificazioni mondiali con demotivazione e solidarietà, contro il Governo Qatariota.
Bello se fosse vero.
Non vinceremo il Mondiale di calcio 2022.
Almeno su questo le statistiche ci daranno ragione.
A quando il Mondiale del buonsenso?

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