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Moglianese premiata dagli industriali francesi come donna dell’anno per lo sviluppo sostenibile

Con grande orgoglio e soddisfazione, domenica pomeriggio, è giunta in redazione una e-mail da una nostra concittadina che sta ottenendo grandi successi professionali in Francia.   Si chiama Patrizia Gatti Gregori e ha 47 anni. Ricopre il

Con grande orgoglio e soddisfazione, domenica pomeriggio, è giunta in redazione una e-mail da una nostra concittadina che sta ottenendo grandi successi professionali in Francia.

 

Si chiama Patrizia Gatti Gregori e ha 47 anni. Ricopre il prestigioso ruolo di responsabile della “Divisione Performance e Regolamentazione Ambientale” per la Direzione Tecnica di SNCF Réseau.

 

Ha conseguito un Dottorato di Ricerca in geologia presso l’Università degli Studi di Padova e grazie alla sua passione per la scienza e per l’ambiente nel 2003 si è trasferita in Francia.

 

Dopo una breve esperienza con la società d’ingegneria Egis, nel 2004 ha iniziato a lavorare per SNCF (Ferrovie dello Stato francese), partecipando dapprima agli studi di progettazione delle future linee ad alta velocità e nel 2009 alla direzione delle scelte strategiche dell’Azienda.

 

Patrizia Gatti Gregori ha dichiarato alla rivista francese che l’ha intervistata: “Sto facendo delle scelte ambientali che giustifico con i calcoli dei costi globali”. La sua visione va oltre la cultura aziendale nazionalista. Lei dice: “Sto cercando fuori soluzioni che mancano all’interno”.

 

Il 25 settembre, L’Usine Nouvelle, uno dei più autorevoli giornali di economia in Francia, ha presentato i Women’s Industry Awards. Patrizia ha ricevuto il premio per lo sviluppo sostenibile delle donne. “Crescita, ma non in disprezzo del pianeta”, tale potrebbe essere lo slogan dei profili delle donne di talento nominate nella sua categoria. Grazie a questi “attivisti” del settore dei trasporti, dell’ingegneria e dell’energia, l’industria non fa più rima con l’inquinamento e la produzione è efficiente sotto il profilo delle risorse.

Patrizia è fiera del premio e dei traguardi ottenuti in Francia, ma altrettanto fiera di averli raggiunti come italiana e soprattutto come moglianese.

 

Noi tutti della Redazione ci vogliamo complimentare con la nostra concittadina che è riuscita a portare un po’ del nostro territorio e della nostra cultura in Francia, riuscendo a emergere in un ambiente fortemente nazionalista e a dimostrare quanto l’Italia sia in grado di formare profili di altissima professionalità.

 

Brava Patrizia!

 

Fonte: L’Usine Nouvelle

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