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Minoranze, mozione di sfiducia contro la Tochet. Le scuse e la difesa dell'assessore

I consiglieri di minoranza del Consiglio Comunale di Mogliano Veneto, hanno presentato una mozione per chiedere le dimissioni dell’assessore Giuliana Tochet che ci comunica quanto segue.
“Mi preme sottolineare che la mia mancata presenza nella diretta del Consiglio Comunale è stata causata da un black out della linea internet pertanto Vi trasmetto quanto avrei esposto personalmente. Dopo mesi di inquisizione pubblica, preciso che il fatto di aver accolto il dono di un albero rientra in quelle che sono le linee programmatiche della Maggioranza e anche dalla Minoranza ovvero la piantumazione di alberi per la salvaguardia dell’ambiente.
Già negli anni 90 ( come consigliera comunale) partecipai ad iniziative del WWF per la salvaguardia della natura, nel 95 fui una fra le prime, a Mogliano Veneto, nella trasformazione della
frazione umida dei rifiuti domestici in compostaggio domestico, nel 2012 sono stata associata al WOOF Italia per lavorare gratuitamente nelle biofattorie. Inoltre ho partecipato a numerosi convegni di “Salviamo il Paesaggio”, ho sostenuto e promosso la bioedilizia e la nuove tecnologie ecologiche di costruzione. Rispetto fortemente l’ambiente e credo nella salvaguardia della natura
perciò ogni iniziativa che garantisca e salvaguardi la natura, per me è degna di partecipazione, indipendentemente dalla forza politica promotrice, d’altronde molto in linea con quelle che sono
le indicazioni dell’Europa per il Recovery Plan.
Il 21 novembre, giornata mondiale dell’albero, una cittadina moglianese appartenente all’associazione ambientalista “La Foresta che Avanza” si è offerta di donare un carpino alla Città.
Alcun simbolo appariva, nessuna bandiera o striscione né alcuna menzione politica è stata fatta durante la piantumazione senza pubblico presente all’infuori della sottoscritta, del Presedente di Quartiere di Zerman, un suo consigliere aiutante per piantare l’albero e la cittadina donatrice.
Mi scuso per non aver chiesto la genesi della pianta e non essermi informata sulla collocazione politica dell’associazione, come non ho chiesto la natura delle donazioni che ho raccolto per l’aiuto alle famiglie in crisi a causa della pandemia.
Mi scuso inoltre per aver indossato la fascia durante un’iniziativa non patrocinata né organizzata dall’Amministrazione Comunale e per questo sono stata già redarguita pesantemente dal Sindaco Bortolato. Ma in quante iniziative i vari consiglieri comunali ( anche del passato) hanno portato la fascia con manifestazioni in rappresentanza non patrocinate? Avevo con me la fascia perché l’indomani avrei celebrato un matrimonio.
In questo ultimo periodo ho ricevuto i più beceri e calunniosi insulti a causa della strumentalizzazione che la mia azione avventata ha suscitato. Questo evento non può cancellare tutto ciò che ho fatto nella mia vita e tutto ciò nel quale ho sempre creduto: dall’assistenza agli anziani e ai disabili, alla mia strenua lotta contro le tossicodipendenze, al sostegno dei malati di Alzheimer e alle loro famiglie e a tutto il mio operato in questi due anni come assessore alle politiche sociali e pari opportunità. Durante questo incarico pubblico sono intervenuta verso tutte le fasce deboli della città, ho lavorato per debellare la violenza sulle donne e per sostenere il messaggio della parità di
genere e delle prevenzioni sanitarie.
Questo elenco sottolinea come la mia intera attività amministrativa sia sempre stata volta al sostegno delle fasce in difficoltà della cittadinanza, mai così distante dal credo apologetico di
fascismo, nazismo e razzismo di cui vengo accusata da novembre ad oggi, ideologie per cui ho sempre lottato contro.
Mi sono sentita profondamente offesa dal contenuto della mozione che è stata presentata in Consiglio Comunale il cui contenuto è, a parer mio, calunnioso e pretestuoso, come ho già detto prima.
Con ciò rivolgo le mie scuse a chi si è sentito offeso del mio gesto, al Consiglio Comunale e a tutta la Città di Mogliano Veneto”.
Silvia Moscati

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