A Vedelago, studenti protagonisti dell’iniziativa promossa dal Comune e dall’Istituto Comprensivo Statale: origami, colori e riflessioni per costruire una cultura della pace
Vedelago (TV) – Flashmob “Mille gru per la pace”, l’iniziativa realizzata dal Comune con l’Istituto Comprensivo Statale e rivolta agli studenti della Scuola Secondaria di I grado si è svolta nei giorni scorsi a Vedelago.
L’evento, che riprende il titolo del libro “Sadako. Mille gru per un desiderio” di Johanna Honhold, è stato vissuto come momento conclusivo di un progetto di educazione civica svolto durante l’anno scolastico proprio dalle classi dell’intero IC di Vedelago sui temi del rispetto reciproco e della comunicazione non ostile.
Nell’occasione, alla presenza della Dirigente scolastica Federica Bovo, gli spazi della Biblioteca si sono trasformati in un luogo simbolico di incontro e dialogo, animati dai colori della bandiera della pace, da decine di gru di carta colorate realizzate con la tecnica dell’origami (e poi appese ai rami degli alberi del parco della Biblioteca), da impronte di mani colorate e da messaggi dedicati alla convivenza, al rispetto e alla solidarietà. Nel corso della mattinata circa 200 studenti di 9 classi diverse hanno inoltre potuto incontrare alcuni rappresentanti dell’associazione Mani Tese che hanno raccontato il proprio impegno e le attività portate avanti a favore della cooperazione e della giustizia sociale. Per l’occasione è stata allestita anche una mostra con i lavori e gli elaborati realizzati dagli alunni delle scuole elementari del territorio, visitabile fino al 13 giugno, mentre la sezione musicale dell’istituto ha eseguito la canzone “Imagine” di John Lennon.
«Questa iniziativa rappresenta un ulteriore esempio della proficua e ormai consolidata collaborazione con le scuole del territorio – commenta il Sindaco di Vedelago, Giuseppe Romano – Crediamo infatti molto nel valore educativo di questi percorsi capaci di coinvolgere i ragazzi su temi importanti attraverso momenti comunitari di partecipazione e condivisione. Proprio per questo abbiamo voluto offrire ai più giovani uno spazio per interrogarsi sul significato della pace promuovendo consapevolezza, ascolto e attenzione verso gli altri attraverso il linguaggio universale della creatività».
«La pace non significa essere tutti uguali, anzi significa imparare a rispettare le differenze – aggiunge l’Assessore comunale alla Famiglia e alla Cultura, Denisse Braccio – Ognuno di noi è unico e diverso e proprio questa diversità può diventare una ricchezza. Vedere i ragazzi esprimere questi valori attraverso i loro lavori e la loro partecipazione è stato davvero molto bello».
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