Una doppia cerimonia tra Milano e Cortina dà il via ufficialmente ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Tra eccellenze italiane e momenti trash
MILANO – La potremmo descrivere con le parole del Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò:
“In un’epoca in cui gran parte del mondo è divisa dai conflitti, la vostra presenza dimostra che un altro mondo è possibile. Un mondo fatto di unità, rispetto e armonia… Armonia. Fin dal Rinascimento, l’armonia incarna l’equilibrio tra bellezza, proporzioni e spirito… L’arte, la vita e lo sport si incontrano per trasformare la competizione in espressione, il gesto in significato, l’impegno individuale in valore condiviso.“
O con quelle della Presidente del CIO Kirsty Coventry che riprende la lingua sudafricana: “Ubuntu io sono perché noi siamo. Questo rafforza il messaggio che insieme siamo più forti e che ci eleviamo quando ci sosteniamo a vicenda“.
La Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 è stata un giusto mix tra eccellenze italiane, messaggi di pace, valori sportivi, forti emozioni e quel minimo di “caciara” tutta italiana che ci rende unici al mondo.
Sono i primi Giochi Olimpici diffusi della storia. Così come lo è stata la cerimonia. Italia celebrata in tutti i suoi ambiti: musica, moda, cucina, poesia, arte e motori. Il titolo della cerimonia di Apertura, ideata dal veneziano Marco Balich, è proprio Armonia, proprio a spiegare l’essenza della cultura italiana.
Le immagini spaziano tra lo Stadio San Siro di Milano, Cortina, Predazzo e Livigno. Una giostra di colori, musica e balli in cui i veri protagonisti sono di nuovo gli atleti. L’attesa è alta per i due bracieri, anche questa una prima volta assoluta.
Parte il countdown ufficiale. Un video mostra alcuni spezzoni delle edizioni precedenti delle Olimpiadi Invernali. Inizia finalmente la Cerimonia.
I momenti top
La rappresentazione di Amore e Psiche. L’arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’interpretazione da brividi di Pierfrancesco Favino. Il triplo salto tra commedia, cartoni animati, musical e dance di Sabrina Impacciatore. Un’impeccabile Charlize Theron e il suo discorso sulla pace. I discorsi di Gravina e Coventry. Astro Samantha e l’omaggio a Margherita Haak. Gli ultimi tedofori. L’accensione dei Bracieri Olimpici con il toto ultimi tedofori rispettato in pieno.
I momenti Flop
I tre più grandi compositori lirici italiani (se non mondiali) rivisti come macchiette mentre ballano una trashissima versione dance rivisitata per l’occasione.
Mariah Carey che legge palesemente il gobbo (assumendo uno sguardo impegnato e quasi strabico) per cantare “Nel blu dipinto di blu” storpiandola.
Le tute spaziali e gli occhiali da sole neri indossati dalle Porta Insegne degli Stati partecipanti.
L’improvviso cambio di telecronista deciso all’ultimo e la sua chiara impreparazione.
La Cerimonia di Apertura
La Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 inizia alle 20.00 puntuali. Un video mostra le eccellenze italiane, l’arte, il cibo, i motori, la moda. Il palco dello Stadio San Siro di Milano è occupato da delle grandi teche con dei busti di opere di Antonio Canova. I due primi ballerini della Scala, Claudio Coviello e Antonella Albano, interpretano Amore e Psiche, con il primo che la sveglia con un bacio per poi rimanere nell’iconica posa rappresentata egregiamente dallo scultore trevigiano.
Il pavimento del palco è composto da una spirale di luci con 4 strade che portano ai luoghi dove si terranno le gare e sfileranno le varie delegazioni: Milano, Cortina, Predazzo e Livigno. Un modo per poter far partecipare alla Cerimonia d’Apertura la quasi totalità degli atleti coinvolti.
Entra in scena l’attrice Matilde de Angelis che interpreta una direttrice d’orchestra circondata da paparazzi. Con lei i tre grandi compositori lirici italiani: Rossini, Verdi e Puccini. In sottofondo varie arie delle Opere dei tre, con l’attrice che dirige delle ballerine vestite da note.
Dal soffitto scendono tre tubetti di pittura con i colori primari, giallo, blu e rosso. Entrano nello stadio dei ballerini vestiti di tutti i colori rappresentanti le eccellenze italiane: la cornice di un quadro, il Duomo, Pinocchio e la letteratura italiana, Centurioni romani, la moka e il cuoco. Una ballerina omaggia Raffaella Carrà con in sottofondo la sua iconica A far l’amore comincia tu. Dura pochi secondi ed ecco risuonare di nuovo le note della Gazza Ladra di Rossini mescolate con il Nessun Dorma di Puccini.
È il momento di Mariah Carey. La sua interpretazione di Nel blu dipinto di blu è pacata e a tratti esilarante con lei che tira gli occhi per riuscire a leggere il gobbo e le parole storpiate per riuscire a pronunciarle correttamente. Migliore l’esecuzione della sua canzone Nothing is impossible.
I tre compositori (con dei testoni più simili a delle maschere di carnevale che a un omaggio) ballano cantando “Milano Cortina Oh oh oh” sulle note del tormentone estivo Vamos alla Playa dei Righeira.
Entriamo nella parte più emozionante della Cerimonia. Viene proiettato un video in cui si vede uno storico Tram milanese, il 26 come l’anno delle Olimpiadi, con seduto un anziano di spalle. Salgono dei bambini tutti sorridenti con le mascotte Milo e Tina. Con loro anche degli sciatori, gli orchestrali della scala e gente comune. A sorpresa il passeggero misterioso è il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con al suo fianco la Presidente del CIO Kirsty Coventry. I due arrivano così allo stadio sul mezzo guidato per l’occasione da Valentino Rossi, con tutto il pubblico presente sugli spalti in piedi ad applaudirli.
È il momento anche dell’ingresso della bandiera italiana. L’ultima sfilata progettata da Giorgio Armani, con delle Top Model vestite di bianco rosso e verde e la super top Vittoria Ceretti con in mano il tricolore da consegnare per la prima volta ai Corazzieri. In contemporanea a Cortina viene consegnata a tre carabiniere per issarla.
È il turno di Laura Pausini. La cantante romagnola intona l’inno Nazionale mentre le telecamere indugiano sul volto molto emozionato del Presidente Mattarella. Contemporaneamente da Cortina sale un coro. Vengono mostrati tutti i luoghi in cui si terranno i Giochi.
Vengono mostrati ancora le montagne con il violinista di fama internazionale Giovanni Andrea Zanon che intona un’aria. L’attore Pierfrancesco Favino recita l’Infinito di Giacomo Leopardi. Sempre con il sottofondo del violino inizia un nuovo balletto che rappresenta la città (Milano) e la montagna (Cortina) le due anime principali della manifestazione.
Due cose così diverse tra loro ma unite allo stesso modo. Scende dal tetto un cerchio dorato con sopra una ballerina della montagna, di fronte un altro cerchio con la rappresentazione della città. Le due si ricongiungono in cielo e scendono insieme in una perfetta fusione. A loro si uniscono altri tre cerchi a rappresentare i cinque cerchi Olimpici simbolo delle Olimpiadi e dei cinque continenti. Brillano e si incendiano.
La parata degli atleti
È finalmente giunto il momento della parata degli atleti. Con in sottofondo la musica Dj Mace una a una tutte le Nazioni partecipanti sfilano in tutte le località in cui si trovano: Milano, Cortina, Livigno e Predazzo. Come da tradizione la prima Nazione a uscire è la Grecia, dove sono nati i Giochi.
Tra le squadre più scatenate l’Australia, il Brasile e la Giamaica. L’Austria entra con la portabandiera portata sulle spalle. È anche festival dei colori nelle divise del Canada, Cechia e Colombia. Ma il primato per la tenuta più particolare e bella, anche in questa edizione, è quella della Mongolia con un chiaro omaggio alla lana di Kashmir.
Penultima è la Francia, prossima organizzatrice dei Giochi invernali. Ecco infine la delegazione italiana, annunciata dalle note del Barbiere di Siviglia. A Milano portano la bandiera Arianna Fontana e Federico Pellegrino, in contemporanea a Cortina Federica Brignone entra sulle spalle dell’altro portabandiera Amos Mosaner.
Assente Sofia Goggia. Che sia già a letto visto che il giorno seguente alle 11.30 ci sono le prove della discesa libera?
Impacciatore show
La scena si sposta ancora sui mega schermi. Sabrina Impacciatore è una spettatrice sul divano e d’improvviso compaiono i due ermellini Milo e e Tina con il libro di Milano Cortina. L’attrice italiana si trasforma in un cartone animato rappresentante un’atleta che ripercorre tutti i giochi invernali al contrario da Pechino fino alla prima edizione a Chamonix.
Di colpo è di nuovo lei, questa volta sul palco di San Siro. Prima viene coinvolta in un balletto d’epoca nella nota località sciistica francese. Sulle note di Prisencolinensinainciusol di Adriano Celentano si avanza nel tempo agli anni 80 con i walkman, i colori fluo e i neon. Rimasta da sola entra nella spirale a ballare musica dance seguita poi da dei ballerini scatenati fino all’abbraccio finale.
Geniale l’intervento di Brenda Lodigiani che inizia a parlare ma il microfono non funziona. Ottimo modo per dimostrare come un italiano possa compiere un discorso intero solo tramite i classici gesti italiani. L’audio torna e arriva l’annuncio: “Welcome to Italy!“
L’inizio dei Giochi
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dà ufficialmente il via ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Sui megaschermi dello stadio viene trasmesso il video dell’emozionante percorso della torcia olimpica attraverso tutte le regioni e le province d’Italia.
Andrea Bocelli canta il Nessun dorma di Giacomo Puccini. È il momento della Fiamma Olimpica, portata dagli ex calciatori di Inter e Milan Beppe Bergomi e Franco Baresi. La passano alla capitana della Nazionale italiana di pallavolo, oro olimpico, Anna Danesi con Paola Egonu e Carlotta Cambi. La fiamma passa poi al capitano della Nazionale maschile Simone Giannelli con i compagni Simone Anzani e Luca Porro. Da lì attraversa San Siro ed esce verso la fine del suo viaggio.
Sul palco sale Ghali recitando la poesia Promemoria di Gianni Rodari, un inno di pace mentre i ballerini disegnano una colomba. All’interno entra Charlize Theron che porta un messaggio di pace tratto dalle parole di Nelson Mandela “La pace non è solo l’assenza di conflitti, la pace è un ambiente in cui tutti possono prosperare e svilupparsi liberamente.“
Arriva il momento dell’entrata allo stadio della bandiera Olimpica con in sottofondo l’inno Olimpico suonato dal pianista Lang Lang ed eseguito dalla cantante lirica Cecilia Bartoli. A Cortina Franco Nones (primo campione olimpico italiano nello sci di fondo) consegna la bandiera agli Alpini che la issano.
È il momento del giuramento degli atleti fatto a Cortina da Dominik Fischnaller e Stefania Constantini.
A San Siro i tre compositori lirici riprendono a ballare sulle note di Vamos alla Playa trasformato in Milano Cortina oh oh oh.
È il momento cruciale della cerimonia. La scena passa all’Arco della Pace illuminato di blu con sovraimpresse le stelle dell’Unione Europea che diventa una galassia e in sottofondo l’Inno alla Gioia di Beethoven. A San Siro una bambina guarda una sfera illuminata in mezzo ad altre. Un chiaro omaggio a Margherita Haak. Arriva l’astronauta Samantha Cristoforetti e accompagna la bambina al centro del palco dove dei ballerini rappresentano la luce e la Via Lattea e in centro i pianeti che ruotano poi tra le stelle.
La Fiamma Olimpica completa il suo viaggio a Milano con Gerda Weisseinsteiner e Manuela di Centa con la fiamma che poi passa al pattinatore Enrico Fabris.
In contemporanea a Cortina parte Gustav Thoni e di fronte al braciere incontra Sofia Goggia.
A Milano in contemporanea Fabris trova altri due tedofori sotto al braciere Olimpico ispirato a Leonardo Da Vinci installato in mezzo all’arco della Pace. Alberto Tomba e Debora Compagnoni accendono il braciere a Milano, Goggia lo fa a Cortina.
Astro Samantha e la bambina sono sempre al centro del palco di San Siro e accendono idealmente anche lo Stadio. Fuochi d’artificio a Milano, i cinque cerchi infuocati.
Che i Giochi Olimpici abbiano inizio: Armonia is your vibe
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