I nerazzurri allungano lo sguardo verso il ritorno con un fulmineo doppio vantaggio maturato nel primo tempo che finisce per generare un match intenso e appassionante.
MILAN
Maignan 7– Premesso che nulla poteva sui gol ci mette del suo per sventarne almeno altri due. Si conferma estremo difensore di livello.
Calabria 5 – Chiariamo che il suo “fluidificare“ si presenta meglio del difendere e lo si vede immediatamente dalle parti di Dzeko in occasione del primo gol.(37′ st Kalulu:s.v.)
Kjaer 5- Difficile la sua tenuta stagna su Lautaro e si vede, il cliente è difficile e quindi occorre altro.(14′ st Thiaw: 6: porta in dote almeno il coraggio)
Tomori 5,5 – Il suo è il pezzo di erba più insidioso e comprende subito che non è un picnic quando vede saltare e correre Dzeko e Lautaro nei suoi paraggi. Serata alquanto ostica.
Theo 5 – Stranamente non offende e l’ultima specialità della casa ovvero il coast to coast rimane una cartolina forse frenata dalla mancanza di Leao.
Krunic 6 – In mezzo al campo è roba per duri ma non si tira indietro neanche al cospetto della truppa nerazzurra che lo sovrasta impunemente.
Tonali 7- Il palo ma non solo, difficile cantare e portare la croce. Specie in una semifinale di Champions.
Diaz 5,5 – Quasi sempre offline cerca dalle impostazioni di riguadagnarsi una connessione che non riesce a ritrovare pur avendo in teoria credito e giga.(37 ‘st Pobega:sv.)
Bennacer 5 – Cerca sempre la partita ma pur avendo qualità e sostanza nella teoria passa uno spicchio di serata e poi si infortuna. (18’pt Messias 6: testardo e volitivo, quasi a voler dimenticare il risultato che pesa come un menhir ci prova ma non riesce ad andare oltre le ripartenze)
Saelemaekers 5 – La notte di Champions lo trova svagato anche se al contempo inizialmente ispirato. Svanisce nel finale.(14’st Origi 6: voglia e coraggio non bastano)
Giroud 5 – Il Milan avrebbe bisogno di lui come Il Pnrr ma è senza rifornimenti e pur nella grande volontà deve arrendersi e pensare ad un ritorno che si preannuncia complicato ma bisognoso della sua fame di gol.
Pioli 5- La pretattica e il riserbo stucchevole su Leao sembrano condizionarlo a doppia mandata, perde il derby con Inzaghi su tutti i fronti.
INTER
Onana 6 – Fortunato sul colpo di tacco di Calabria osserva il match e si mostra sicuro nel finale su Pobega.
Darmian 7- Si immola spesso e dimostra la sua innata generosità che all’inter serve eccome.
Acerbi 6 – Senza lazzi ma operoso e umile, riduce in brandelli le velleità di Giroud senza fronzoli.
Bastoni 7 – Difende dalle parti di Diaz e Messias ma non solo, prende la tangenziale diverse volte con traversoni e inserimenti.
Dumfries 6 – Per nulla intimidito dal nuovo look di Theo lo affronta sul viale vicino alla fascia e non se lo dimentica, il resto sono schermaglie anche quando imbrocca Saelemaekers.
Barella 6,5- Quasi stranito nel vedere i compagni con il fuoco dentro, si concede una serata “normale“ quasi a preservarsi per il ritorno.
Chalanoglu 7– Ex e si vede. E poi il suo innato talento che lo innalza sugli scudi con il corner del vantaggio e un clamoroso palo (33′ st Gagliardini n.g.)
Mkhitaryan 7- Corsa e pericolo sono il suo mestiere e il Milan ne comprende subito la portata. Letale con il secondo gol e ficcante come non mai. Sembra sempre capitato lì per caso ma fa la differenza. (17′ st Brozovic 6: senza squilli assevera il suo compito)
Dimarco 7 – Presidia la fascia incrociando l’altro milanesino che di nome fa Calabria e la fascia la porta pure, assist e continue sortite rappresentano la sua dote inestimabile. (25′ st De Vrij 6 :ordinaria amministrazione)
Dzeko 8 – Preferito a Lukaku si presenta con una perla di rara bellezza che contiene in un colpo solo precisione, classe e voglia di gol dando ragione a Inzaghi. Il futuro prossimo potrebbe essere ancora suo. (25′ st Lukaku 6: l’Inter lo attende sempre, questa sera con il risultato al caldo non incide)
Lautaro 7 – Non si iscrive nel novero dei marcatori ma la sua presenza è sempre un affresco prezioso.
Inzaghi 8 – L’aveva ribattezzata la partita della vita e l’azzecca di brutto. Non ipoteca la finale di Istanbul ma sembra aver preparato formalmente l’atto a cui serve solo una firma.
Instacult di Mauro Lama
Credit Photo by – Calciomercato.it
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