Mi chiamo 2024 e arrivo subito dopo il 2023 che avete provveduto a liquidare questa notte tra fuochi d’artificio, abbondanti libagioni, buoni propositi, bilanci e rimpianti. Sono bisestile e piombo ogni 4 anni ma non storcete il naso, il figlio ribelle è sempre il più bello.
Certo, il mio predecessore ha avuto 365 giorni complicati e sarà ricordato per l’anno più caldo che l’umanità abbia mai vissuto, figlio di un modello ormai insostenibile di combustibili fossili, per arrivare alle alluvioni estreme e a tutto quello che il clima ogni giorno regala sotto forma di eventi catastrofici.
E in ottobre l’attacco contro Israele seguito dall’offensiva israeliana sulla striscia di Gaza, che purtroppo va ad ingrossare le fila di tanti altri conflitti che insanguinano il mondo, forse meno mediatici ma alquanto cruenti.
L’immigrazione che divide sempre i paesi, tra vera inclusione e la riluttanza verso l’accogliere il prossimo, molte volte figlia di un forte impulso atavico. Che sconfina nella paura.

Poi le continue violenze sulle donne, che abbiamo conosciuto cruente e ravvicinate, mai dome, figlie di una cultura prevaricatrice subdola, orribile.
Sono ancora in fasce, appena nato ma immediatamente adulto, perchè quando sei un anno funziona così, devi crescere subito in quanto la storia non aspetta. E ti mette subito alla prova, guai a non farsi trovare pronto.
Quello che succederà non è dato a sapere ma vi prometto onestà, abnegazione e impegno, vero e privo di interessi personali, rivolto solo al bene, al mondo.
E avanzo una premura, fateci caso. la somma dei numeri che compongono il mio anno fa 8, che nella cabala significa “La Madonna“ ed è universalmente considerato il numero dell’equilibrio cosmico.
Le premesse ci sono, mi piace immaginare un grande cerchio dove per mano tutti voi potrete trascorrere il 2024.
Felice anno nuovo
Instacult di Mauro Lama
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