22-21-EVENTICulturaSlide-main

Metti una sera al Forte

1 minuti di lettura

È una di quelle sere con la spensieratezza e il brio della vacanza che divaga sul tramonto delle ferie, pigra, indolente con spifferi di ritorno alla normalità.

In questo palinsesto temporale si palesa all’interno di “Fuori Luogo 2” a Forte Marghera un mashup intenso e coriaceo al “Padiglione Palmanova” grazie alla sensibilita’ del gallerista Carlo Gallerati e appena metti il naso dentro si capisce subito che la creatività qui dimora forte e installa le sue creature fatte di opere, fotografia, suoni e idee. Ma ogni interpretazione del luogo che ci ospita e delizia con i suoi “alchemici lavori” è personalissima ed approda oltre, oltre il luogo, fuori il luogo, senza logo.

Ivana Galli, fotografa ed artista con la splendida trovata della performance fotografica del ritratto scomposto è una perfetta padrona di casa che ci introduce senza bisogno di metter le pattine e la cera al pavimento, il suo loft all’interno del padiglione è un’autentica scoperta, tra memorabilia e simulacri dell’ “Acqua Granda “di veneziana memoria.

Poi di sobbalzo lo scettro passa alla Polaroid, declinata in mille esperimenti.Ketty Domesi, fotografa che cattura l’istante quasi graffiando i soggetti e delizia piacevolmente con le sue “fissazioni” che partono dalla Polaroid e migrano puntuali verso risultati di luci, tempi di esposizione e scatti tra nuvole, mare e cielo.Un modo di estendersi verso l’eterna ricerca dell’inedito. Sussulti di istantanee in perenne eclissi.Nuances che si rincorrono mai dome.

Ma non e’ finita fin quando non e’ finita e il triplo salto carpiato allude ad un finale a tutto “Ctónio“,un progetto,un enclave musicale di Tommaso Busatto e Giovanni Bove che si poggia irrefrenabile su 3 elementi cardine dell’universo: vibrazioni, energia e luce. Qui tutto si snoda nell’antitesi del sinth che ammalia il basso intento a rendere la pariglia di buon grado fino a formare due linee. Sensazioni allo stato brado, stati d’animo atavici che arrivano dritto, senza scorciatoie, prendere o lasciare, circolarita’,natura e prospettive condivise in due sessioni al diapason che lasciano traccia indelebile e sembrano scrivere nell’aria un piacevole interrogativo, che cosa ci riserveranno i due musicisti nel futuro prossimo?

È ora di lasciare il Forte, arte fotografie e suoni ci scortano fedeli fino all’uscita, poi da domani saranno come sempre con noi. Tra di noi. Grazie.

22-21-EVENTI di Mauro Lama

Articoli correlati
SaluteSlide-mainVeneto

Diabete. A Padova la nuova frontiera per la terapia cellulare

1 minuti di lettura
La Giunta regionale del Veneto, con una delibera approvata su proposta dell’Assessore alla Sanità, ha istituito presso l’Azienda Ospedaliera di Padova il…
AttualitàCulturaNewsSlide-mainZero Biscuit

Ci lascia Ciriaco De Mita

1 minuti di lettura
Aveva 94 anni e proprio questa mattina ci ha lasciato in punta di piedi, senza frastuono come di suo stile. Ciriaco De…
Slide-mainSocialeVeneto

Anche gli anziani della casa di riposo ‘San Giorgio’ di Marcon dipingono i sassi del sorriso

1 minuti di lettura
Nelle ultime settimane gli anziani della casa di riposo ‘San Giorgio’ di Marcon, gestita da Sereni Orizzonti, hanno aderito alla catena di…

    RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
    ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!