Italian flag
MestreSlide-main

Mestre violenta, quali vie prendere?

3 minuti di lettura

Mestre sotto assedio: tra criminalità e tensioni sociali, Brugnaro chiede l’intervento dell’esercito

MESTRE – Sembrava che la morte di Giacomo Gobbato potesse quasi fermare il tempo, quanto sarebbe bastato a Mestre a trovare una nuova strada da percorre per risolvere l’annoso problema della sicurezza. Non c’è stato margine per definire un confronto formale tra le parti politiche in campo che la città già accusa altri due gravi fatti: il doppio investimento di via Montello e un giovane ragazzo minacciato per soldi con una siringa, probabilmente infetta.

L’appello di Brugnaro: sicurezza o militarizzazione?

Il tema della sicurezza a Mestre è tornato così al centro del dibattito politico e sociale: l’aumento della microcriminalità, la presenza di aree degradate e un senso crescente di insicurezza stanno creando un clima di tensione che ha spinto il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, a fare una richiesta decisa e controversa, direttamente al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi: l’intervento dei Lagunari per presidiare le strade della città e contrastare l’illegalità.

L’appello di Brugnaro ha subito sollevato polemiche anche per il linguaggio che ha scelto di utilizzare: si è parlato della necessità di “disinfestare” la città, paragonando la criminalità a un’infestazione da debellare. Una metafora forte, che riflette la frustrazione del primo cittadino, attirando le critiche di chi pensa che un approccio tanto avversativo possa fomentare un clima di paura e divisione sociale. Il sindaco ha ribadito come le politiche di tolleranza verso la microcriminalità e la cosiddetta “cultura del buonismo” rischino di condurre al caos, con il pericolo di giustizia fai da te da parte dei cittadini esasperati.

Il primo cittadino ha indicato colpevoli le amministrazioni precedenti, accusandole di aver investito eccessivamente nel sociale senza però ottenere risultati concreti sul fronte della sicurezza. Ha citato come esempio i 40 milioni di euro investiti dal suo predecessore, sostenendo che nonostante i 60 milioni stanziati dalla sua amministrazione, la situazione resta critica e invocando azioni più incisive per garantire l’ordine e la protezione dei cittadini.

L’incidente di via Montello

Nel frattempo, la città viene scossa da episodio che sta avendo grande eco mediatica: un grave incidente avvenuto martedì notte in via Montello, quartiere della stazione di Mestre, in cui due tossicodipendenti sono stati investiti da un Suv guidato da A.C., un commercialista quarantenne di Mestre. La dinamica dell’incidente è tuttora sotto indagine e le autorità stanno cercando di capire se si tratti di un tragico incidente o di un gesto deliberato.

Secondo quanto mostrato dalle telecamere di sorveglianza, il Suv ha imboccato la via contromano, e A.C. è stato visto scendere dal veicolo con un martello in mano, confrontando i due uomini, noti per sostare frequentemente sotto l’ingresso della locazione turistica gestita dal commercialista e dalla sua compagna. Dopo il confronto, A.C. è risalito in macchina e ha ripreso la marcia, investendo i due uomini e finendo contro l’edificio. L’uomo ha sostenuto che il Suv ha avuto un problema all’acceleratore o che il suo piede si sarebbe incastrato, provocando l’incidente. Tuttavia, la versione fornita da uno dei due uomini feriti, Lazar Amor Ben Torch, contrasta con quella del commercialista. Ben Torch ha affermato che l’investimento è stato intenzionale, collegandolo a precedenti litigi con A.C. La procura ha poi modificato l’accusa contro A.C. da lesioni a tentato omicidio volontario.

Crisi sociale e microcriminalità: il quartiere della stazione sotto i riflettori

Il degrado sociale in alcune zone della città, come il quartiere della stazione, dove la presenza di tossicodipendenti e attività illecite genera profonda insicurezza tra i residenti. La vicenda ha sollevato interrogativi su come la città stia affrontando questi problemi e su quali siano le soluzioni più efficaci per ristabilire l’ordine e la tranquillità. Da un lato, le richieste di intervento militare da parte del sindaco Brugnaro, con l’ipotesi di schierare i Lagunari per pattugliare le strade, suscitano notevole perplessità tra chi teme che una militarizzazione della città possa esacerbare le tensioni sociali. Dall’altro, l le richieste di chi condivide la visione del sindaco, di un’azione decisa contro la microcriminalità e il degrado. La paura che episodi come quello di via Montello possano ripetersi è palpabile, e la necessità di trovare un equilibrio tra politiche sociali e sicurezza pubblica si fa sempre più pressante. Una delle priorità più urgenti per la città, una sfida che richiederà risposte concrete e strategie a lungo termine.

Crediti fotografici: wikipedia

Articolo di Alfredo Baggio

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
AttualitàSlide-mainVeneto

Autonomia del Veneto, nove anni dal referendum: la Regione lancia dieci borse di studio per i giovani

3 minuti di lettura
Dal referendum del 2017 all’approvazione delle intese definitive da parte del Consiglio dei ministri: le tappe del percorso dell’autonomia e l’iniziativa di…
CiboSlide-mainVenezia

A Venezia i cuochi di "Tocia! Cucina e Comunità" entrano nella cucina di Sestante – Osteria di Mare

2 minuti di lettura
Una nuova fase per l’osteria veneziana Sestante: fino al 15 dicembre si trasforma in un’osteria contemporanea dove la qualità della proposta gastronomica…
ItaliaSlide-mainSport

Le Azzurre contro gli Usa

1 minuti di lettura
Scelta la formazione che questa sera affronterà gli Usa nella seconda sfida americana delle WXV Global Series 2026 NASHVILLE (USA) – Dopo…