Ad oggi, la situazione degli alberghi a Mestre vede l’apertura in via Ca’ Marcello di tre dei quattro alberghi realizzati dai costruttori dell’austriaca Mtk.
Dal 6 agosto ha aperto anche l’Apart Hotel della catena irlandese Staycity, mentre a luglio ha aperto l’ostello Wombat’s. Ricordiamo che il primo ostello, il tedesco Ao, aveva aperto a luglio 2018 con 1.000 posti letto.
Entro settembre il distretto Mtk aprirà il “7Days”, appartenente alla catena cinese Plateno. Sempre Mtk sta lavorando alla realizzazione di un albergo per la catena Mariott-Moxy sui terreni confinanti con la sede della Cgil e Cisl, sempre in via Ca’ Marcello.
Tutti questi alberghi e ostelli appartengono a catene straniere.
Non tutti però si sono iscritti all’AVA, Associazione Veneziana Albergatori. L’iscrizione all’AVA significa applicare una politica del personale con il contratto di Federalberghi.
Alla fine di tutte le inaugurazioni, saranno circa 3.000 i posti letto sorti nei pressi della stazione di Mestre, tra alberghi e ostelli.
Con queste nuove e prossime aperture lo spostamento dei flussi dei turisti verso Venezia creerà grossi problemi a causa dei mezzi di trasporto attualmente insufficienti.
Sarà necessario quindi che sia ACTV che le Ferrovie dello Stato rinforzino i mezzi di trasporto per e da Venezia, specialmente nelle ore di spostamento dei lavoratori verso e dal centro storico.
Al momento è quasi impossibile prendere un bus ACTV dalla stazione di Mestre o da via Righi nelle ore di punta.
Fonte: Il Sestante News
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