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Merletto di Burano candidato a Patrimonio immateriale dell’Unesco

La Giunta comunale ha approvato la delibera con la quale dà pieno sostegno al progetto di candidatura de “I saper fare l’arte del Merletto italiano” a Patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco.   Nello specifico si è dato il

La Giunta comunale ha approvato la delibera con la quale dà pieno sostegno al progetto di candidatura de “I saper fare l’arte del Merletto italiano” a Patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco.

 

Nello specifico si è dato il via libera al protocollo d’intesa stilato tra i rappresentanti istituzionali dei circa trenta Comuni aderenti al progetto che sarà sottoscritto il prossimo 17 maggio a San Sepolcro. Un testo che rappresenta un’integrazione del precedente protocollo sottoscritto a Venezia nel 2016 e vede l’ampliamento del numero delle città aderenti al progetto, oltre che l’approfondimento tecnico del dossier di candidatura sviluppato secondo le recenti indicazioni del MIBAC. Sulla base dell’evoluzione del procedimento istruttorio, si è costituita anche la rete delle comunità radicate nel territorio che detengono e praticano l’arte del merletto.

 

Le parole di Ermelinda Damiano

“Con la firma di entrambi i protocolli d’intesa, il percorso di candidatura acquisisce un grande valore rispetto al percorso già intrapreso – commenta la presidente del Consiglio comunale di Venezia. È da quando ci siamo insediati come Amministrazione che ho sostenuto in prima persona la necessità di riconoscere al nostro merletto, e più in generale a tutti i merletti italiani, lo status di Patrimonio immateriale dell’Unesco. Oggi stiamo segnando un ulteriore passo in avanti conquistato con la tenacia di chi vuole dare un segnale di attenzione verso una delle tradizioni più antiche e prestigiose della nostra Laguna.

 

 

 

Un sincero grazie va quindi alla buona volontà di tante merlettaie di Venezia, Burano, Pellestrina e di Mestre che con grande passione per il loro lavoro continuano a promuovere eventi, incontri, manifestazioni a supporto del progetto.

 

Come Amministrazione saremo sempre al vostro fianco perché vogliamo rafforzare la consapevolezza del valore di questa opera d’arte diventata nei secoli componente caratteristica della cultura tradizionale delle nostre Isole. Un altro importante ringraziamento va alla Fondazione, Andriana Marcello, e all’associazione Murazzo di Pellestrina che, insieme al Comune di Venezia e alla Fondazione Musei Civici di Venezia, si stanno fortemente impegnando per tutelare e conservare questa antica arte che ha reso il merletto veneziano famoso in tutto il mondo. E infine, voglio arrivi un grazie speciale ad Emma Vidal, la centenaria merlettaia di Burano, che, con grande passione e dedizione ha fatto la storia di questa città e che mi sta moralmente sostenendo in questa battaglia”.

 

Chi valuterà la candidatura

Per quanto riguarda la specificità del protocollo, questo stabilisce che le Amministrazioni comunali si impegnino a supportare le comunità del merletto garantendo il sostegno a scuole, musei, associazioni, ma anche organizzando eventi, convegni, manifestazioni che contribuiscano a sviluppare un forte legame sia con il territorio che con le altre Comunità della “rete del merletto”, così da assicurare il rispetto dei principi della convenzione Unesco. Questo tipo d’impegno sarà garantito nella piena consapevolezza che le specifiche tecniche di lavorazione del merletto italiano rivestono non soltanto una rilevanza artistica, ma custodiscono anche una tradizione di enorme valore storico e culturale che contribuisce a definire l’identità delle comunità di riferimento.
Ora toccherà al Consiglio direttivo della Commissione Nazionale Unesco che nella riunione del 2020 dovrà valutare i progetti da proporre a Parigi per l’inserimento nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale Unesco.

 

“L’obiettivo – conclude la presidente del Consiglio comunale di Venezia – è pertanto quello di continuare, tutti assieme, a lavorare con costanza e impegno per il completamento del percorso e il raggiungimento di questo importante traguardo nell’ottica di condividere la necessità di tutelare un’arte che è parte di quel ricco, diffuso e peculiare patrimonio culturale immateriale di Venezia e delle sue isole”.

 

 

Foto credit: Venetoinside.com

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