Site icon Il Nuovo Terraglio

Megalopolis è il sogno di Francis Ford Coppola

Francis Ford Coppola confeziona il suo sogno da 120 milioni, una scommessa rischiosa presentata a Cannes con l’ambizione dei grandi

Contro tutto e tutti, dopo 40 anni di gestazione e la perfetta ansia da prestazione della prima, Megalopolis, forse il canto del cigno del celebre regista, nella prima settimana nelle sale USA ha praticamente fatto flop, senza appelli, totalizzando solo 4 milioni di incasso per 2 mila sale, oggettivamente nulla.

Epic fail, che tradotto in maniera cruda e spiccia signifìca brutto, senza appelli. E questo è il giudizio implacabile della critica raggiunto dall’immarcescibile parere del pubblico, che boccia Megalopolis. Senza sconti, anche se sembra ancora affrettato tirare le somme, vista l’uscita del film solo da questa settimana fuori dagli Stati Uniti.

L’attesa in Italia e altrove è alta, e la curiosità di vedere Megalopolis è impellente come conoscere la traccia del film, il plot narrativo, che ci porta in una città chiamata New Rome, devastata da una catastrofe, dove Adam Driver interpreta Cesar Catalina, un particolare architetto che ha l’ambizione di fermare il tempo e ricostruire tutto a modo suo, usando il Megalon, un materiale inconsueto.

Con il sindaco Franklin Cicero (Giancarlo Esposito), che non sopporta il progetto ostacolando in maniera perentoria la sua riuscita e la figlia di quest’ultimo, Julia, (Nathalie Emmanuel), che innamorata di Cesar dà vita ad un personaggio in piena crisi d’identità dovuta vieppiù al dubbio amletico di non voler contrastare il padre ma allo stesso tempo sposare l’idea dell’architetto, per cui ha un debole. Senza contare il grande desiderio di estrazione ed emancipazione che tutto questo rappresenta per lei.

Sullo sfondo emerge la figura di Clodic Pulcher, (Shia LeBoeuf) , il cugino di Cesar, anch’esso attratto da Julia.

Senza dubbio il progetto di Coppola sovrasta quasi il prodotto finito, trascinandosi dietro, le aspettative dovute al lungo travaglio, alle battute d’arresto e ai 120 milioni di dollari scuciti in proprio.

Con questo vero e proprio antefatto che diventa vero protagonista e forse scomodo inquilino, piaccia o non piaccia.

Prima Fila DI Mauro Lama

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

Exit mobile version