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Meeting Vinicolo con i Presidenti dei Consorzi del Prosecco

2 minuti di lettura

Previsioni vendemmiali e strategie di valorizzazione al centro del Meeting tenutosi ieri a Palazzo Giacomelli

TREVISO – Ieri, Palazzo Giacomelli di Treviso, sede di Confindustria Veneto Est, ha ospitato un importante Meeting vinicolo prevendemmiale, focalizzato sulle previsioni per la vendemmia 2024 e sulle strategie per comunicare e valorizzare l’eccellenza vinicola.

La prima parte del convegno – introdotta dai saluti del Presidente del Gruppo Vinicolo di Confindustria Veneto Est, Stefano Bottega, ha offerto una fotografia dettagliata del settore vinicolo veneto, con particolare attenzione alle variazioni climatiche degli ultimi trent’anni. Patrick Marcuzzo, ricercatore al CREA, ha evidenziato come il 2024 si caratterizzi per essere un’annata record per la piovosità accumulata da aprile a luglio, simile al 1995, con maggio che si distingue come il mese più piovoso in assoluto. A causa di un inverno mite, inoltre, la germogliazione delle viti è iniziata quest’anno con circa due settimane di anticipo. L’inizio della vendemmia è previsto per l’ultima settimana di agosto per le varietà precoci.


La sfida dell’ultimo biennio: la flavescenza dorata

Un approfondimento sulla flavescenza dorata è stato presentato dal Professor Carlo Duso dell’Università di Padova, che ha ben sottolineato l’importanza della formazione continua per limitare i danni della vite. Secondo i dati raccolti dal TESAF dell’Università di Padova, il 60% dei vigneti è affetto da questa malattia, con le province di Padova (86%) e Vicenza (84%) che registrano i danni più elevati. Le varietà più colpite sono Pinot grigio, Chardonnay, Garganella e Cabernet Franc (a differenza di Merlot, Corvina, Rondinella e Corvinone). Duso ha anche spiegato come lo Scaphoideus titanus, l’insetto vettore della malattia, si stia adattando alle nuove condizioni climatiche, dimostrando una forte resistenza alle alte temperature. Queste scoperte sono ancora più importanti per comprendere che, dopo la capitozzatura, è essenziale procedere con l’estirpo delle piante colpite e che, attualmente, non ci sono alternative efficaci agli insetticidi, se non quello con piretroidi, che resta quindi la soluzione.


Comunicare e valorizzare l’eccellenza vinicola

La prima parte del Meeting si è conclusa con un intervento del Professor Carlo Dugo dell’Università Roma Tre, che ha discusso le migliori strategie per comunicare e valorizzare l’eccellenza vinicola italiana all’estero.


Confronto tra i Presidenti dei Consorzi del Prosecco

La seconda parte del Meeting ha visto un panel di discussione moderato dal giornalista Giambattista Marchetto, con la partecipazione dei tre nuovi Presidenti dei Consorzi del Prosecco: Giancarlo Guidolin (Consorzio DOC Prosecco), Franco Adami (Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG) e Michele Noal (Consorzio Vini Asolo Montello DOCG).

I Presidenti hanno discusso il presente e il futuro del Prosecco, un vino che ha conquistato il mondo partendo dal territorio trevigiano e veneto. Hanno condiviso strategie e visioni per mantenere e accrescere l’eccellenza di questo prodotto d’eccellenza. Ma quali sono le prospettive di espansione nel Dogc Asolo? Ci risponde Michele Noal.

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Con Giancarlo Guidolin abbiamo approfondito le future opportunità per le aziende vitivinicole che non dovessero riuscire ad aderire al sistema SQNPI entro la fine del 2024. Guidolin ha fornito dettagli sui piani di conversione degli ettari di Glera in Prosecco per la vendemmia 2024.

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Spazio anche a Franco Adami, che ha condiviso le prospettive per i pochi ettari nella zona DOCG che attualmente producono vino Glera anziché Prosecco DOCG. Ci saranno future iniziative o bandi per facilitare la conversione di questi terreni?

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Una visione chiara per il futuro del settore vinicolo

Il Meeting ha offerto una visione chiara e articolata delle sfide e delle opportunità per il settore vinicolo veneto. Le analisi climatiche, le strategie per contrastare la flavescenza dorata e le tecniche di valorizzazione del prodotto sono stati i punti chiave di un convegno che ha messo in luce l’importanza di un approccio integrato e innovativo per garantire un futuro prospero al settore, come ha sintetizzato, Stefano Bottega, ai nostri microfoni.

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Classe 1993, è giornalista pubblicista e studentessa magistrale in Editoria e Giornalismo presso l’Università degli Studi di Verona. Ama i cani, i libri e i viaggi. Scrive di ambiente, politica, assaggi, turismo.
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