Restano difficoltà nella copertura degli incarichi di medicina generale e continuità assistenziale. L’Azienda sanitaria intensifica gli sforzi in sinergia con i Comuni
TREVISO – La Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, riunitasi nella giornata di venerdì 25 luglio, ha fatto il punto sull’andamento dell’assistenza medica territoriale. L’incontro ha rappresentato un’occasione per aggiornare i rappresentanti delle Amministrazioni comunali sull’evoluzione della situazione, in particolare riguardo alla copertura degli incarichi di medicina generale e di continuità assistenziale.
L’Azienda sanitaria ha confermato il permanere di criticità importanti in alcune aree del territorio, dovute principalmente alla cessazione di diversi medici e alla difficoltà nel reperire nuove figure disponibili ad accettare incarichi, sia a tempo determinato che definitivi. L’assegnazione delle zone carenti ha prodotto finora solo 19 conferimenti, un dato che risente probabilmente dell’avvio del cosiddetto “ruolo unico” e dell’esame di ingresso alla specializzazione in Medicina Generale, fissato per il mese di luglio.
Anche la copertura dei turni di assistenza primaria ad attività oraria, ovvero la continuità assistenziale (ex guardia medica), continua a risentire della scarsità di medici disposti a svolgere queste mansioni. Sul fronte della Pediatria di Libera Scelta, le assegnazioni degli incarichi vacanti sono ancora in corso, seguendo le nuove regole previste dall’Accordo Collettivo Nazionale.
Nonostante le difficoltà, l’Ulss 2 prosegue con determinazione nella ricerca di soluzioni per contenere la carenza di personale. Le azioni messe in campo comprendono la proposta di incarichi temporanei ai neoabilitati, tramite contatti attivati con l’Ordine dei Medici di Treviso e delle province limitrofe, nonché con le facoltà di Medicina e le Scuole di Formazione Specifica. Tra le misure già operative anche l’estensione della possibilità per gli assistiti di scegliere il medico in qualunque ambito del Distretto socio-sanitario, il rinnovo dei progetti per garantire la copertura della continuità assistenziale, anche grazie alla collaborazione dei medici di medicina generale, e l’invito ai medici in servizio ad ampliare su base volontaria il numero di assistiti, da 1.500 fino a 1.800.
Inoltre, prosegue il progetto di supporto alla medicina generale, che consente ai medici di avvalersi di un servizio di segreteria online per la gestione delle agende e delle comunicazioni con gli assistiti. Viene infine garantita la possibilità di proseguire l’attività anche oltre il limite di età per i medici convenzionati che esprimano disponibilità a restare in servizio.
L’Azienda, in sinergia con le Amministrazioni Comunali, ribadisce l’impegno a portare avanti ogni possibile strategia per salvaguardare i servizi territoriali, pur dovendo fare i conti con le difficoltà legate a una programmazione nazionale ritenuta inadeguata rispetto ai reali fabbisogni.
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