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Medicina territoriale in affanno: l’Ulss 2 aggiorna i Sindaci sulla crisi dei medici

Carenza di medici e incarichi vacanti: la Conferenza dei Sindaci della Marca trevigiana fa il punto sulla difficile situazione dell’assistenza primaria e pediatrica

TREVISO – Si è svolta oggi la Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 2 Marca trevigiana, occasione periodica per aggiornare le Amministrazioni comunali sull’andamento della medicina territoriale. Al centro del confronto, le persistenti criticità nella copertura dei posti di medici di assistenza primaria e nei turni di continuità assistenziale, eredità diretta delle difficoltà nel reperimento di nuovi professionisti disponibili a incarichi temporanei o definitivi.

Nonostante i ripetuti bandi, l’ultima assegnazione delle zone carenti ha visto solo 19 posizioni coperte, a fronte di un fabbisogno ben maggiore. Pesano sulla situazione sia l’introduzione del nuovo “ruolo unico” sia la prossimità dell’esame per la specializzazione in medicina generale, previsto a luglio.

La situazione rimane complessa anche per la cosiddetta “guardia medica”, dove si fatica a garantire i turni per mancanza di personale disponibile. Parallelamente, sono ancora in corso le assegnazioni per i pediatri di libera scelta, secondo le nuove regole stabilite a livello nazionale.

L’Ulss 2, in collaborazione con i Comuni, continua ad attuare tutte le strategie possibili per contenere l’emergenza, tra cui: ricerca attiva di giovani medici, ampliamento del massimale assistiti per i medici in servizio, incentivi alla permanenza oltre i limiti di età e supporto tecnologico alla medicina generale.

L’Azienda sanitaria ribadisce l’impegno quotidiano per garantire i servizi essenziali sul territorio, sottolineando però la necessità di un intervento strutturale a livello nazionale per una programmazione più efficace del personale medico.

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