Approvato un nuovo Master Universitario sull’Economia Circolare in collaborazione con la Fondazione Università Ca’ Foscari di Venezia
VENEZIA – L’ambiente è al centro delle politiche regionali del, e un passo ulteriore verso la sostenibilità è stato compiuto con l’approvazione del nuovo Master Universitario di II livello su “Economia Circolare per la manifattura di domani”. Proposto dall’assessore all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin, e approvato dalla Giunta Regionale, questo programma formativo è frutto di una collaborazione con la Fondazione Università Ca’ Foscari di Venezia.
Il Master si pone l’ambizioso obiettivo di fornire agli studenti una panoramica completa degli strumenti, delle politiche e delle strategie necessarie per aumentare la sostenibilità e la circolarità nel settore manifatturiero. Come sottolinea l’assessore Bottacin, questa iniziativa è cruciale per colmare un vuoto attuale nel panorama delle professionalità scientifiche e tecniche, offrendo ai partecipanti competenze e conoscenze fondamentali per affrontare le sfide ambientali del futuro.
La convenzione, valida fino al 31 dicembre 2026, prevede non solo il supporto della Regione nella diffusione del Master, ma anche la possibilità per gli studenti di svolgere stage curriculari presso enti o aziende selezionate. Inoltre, la Regione si impegna a favorire la partecipazione gratuita dei propri dirigenti e dipendenti in veste di relatori per docenze o testimonianze durante le lezioni e i convegni del Master.
Questa iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nella collaborazione tra la Regione Veneto e il mondo universitario, consolidando il ruolo di primo piano che la regione ricopre nelle politiche ambientali e di protezione civile. Come sottolinea l’assessore Bottacin, il Veneto continua a essere un esempio a livello nazionale per le sue scelte innovative e il suo impegno costante verso la sostenibilità.
Il successo di questa iniziativa sarà misurato non solo dai risultati accademici dei partecipanti al Master, ma anche dall’impatto concreto che avranno sul territorio e sull’industria.
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