Al 2° Festival dell’Umano Tutto Intero l’imprenditrice sanitaria richiama a un modello integrato tra prevenzione, informazione e umanizzazione delle cure
ROMA- Al 2° Festival dell’Umano Tutto Intero, Mariastella Giorlandino, imprenditrice sanitaria e figura di riferimento nel settore della prevenzione, ha posto l’accento sulla necessità di un modello di assistenza che coniughi efficienza e centralità della persona.
“Parlare di salute oggi — ha dichiarato — significa prendersi cura dell’individuo nella sua interezza, partendo dalla nascita fino all’età adulta, con attenzione ai fattori genetici, alla prevenzione e soprattutto alla corretta informazione”.
Secondo Giorlandino, in un momento storico in cui “tanta gente rinuncia a curarsi anche per mancanza di informazioni”, è fondamentale promuovere una cultura sanitaria fondata sull’educazione, sulla comunicazione empatica e su percorsi clinici personalizzati. Ha inoltre sottolineato la necessità di partire dalla diagnosi precoce, costruendo un vero e proprio “pacchetto di vita” che accompagni la persona nella consapevolezza dei propri rischi, come le malattie cardiovascolari o ereditarie, per poter intervenire tempestivamente.
“La salute — ha concluso — non è solo assenza di malattia, ma uno stato di benessere fisico, mentale e relazionale che deve essere garantito attraverso modelli sanitari umani, accessibili e integrati.”
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