Dalla riduzione dell’Irpef al sostegno alla natalità, passando per sanità, affitti e incentivi alle imprese: ecco le principali misure previste dal disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri e i loro possibili effetti sulla vita quotidiana dei cittadini
ROMA. Una manovra da circa 26 miliardi di euro per il 2027 e 27 miliardi per il 2028, con interventi che interessano direttamente il reddito delle famiglie, il lavoro, la casa, la sanità e il sistema produttivo. Il Consiglio dei ministri, riunito il 28 ottobre a Palazzo Chigi sotto la presidenza di Giorgia Meloni, ha approvato il disegno di legge di Bilancio per il 2027 e il triennio 2027-2029, su proposta del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
L’obiettivo dichiarato è tutelare il potere d’acquisto, sostenere l’occupazione, favorire la natalità e rafforzare i servizi sanitari. Ma quali sono le novità più rilevanti per i cittadini?
Irpef e stipendi: aliquota al 33% fino a 55mila euro
Tra gli interventi fiscali più significativi c’è l’estensione dell’aliquota Irpef del 33% ai redditi fino a 55.000 euro. La misura interviene sulla tassazione del reddito da lavoro e può tradursi in un alleggerimento dell’imposta per i contribuenti interessati.
Confermata anche l’imposta sostitutiva agevolata al 5% sugli aumenti retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nel settore privato.
Per i giovani lavoratori è prevista, nel 2027, un’imposta sostitutiva dell’1% sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente, entro determinati limiti di reddito e di importo.
Sul fronte dell’occupazione, vengono prorogati fino al 31 dicembre 2027 gli esoneri contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato di donne, giovani e lavoratori nelle Zone economiche speciali.
Casa e affitti: cedolare secca ridotta al 5%
Novità anche per il mercato delle locazioni. Per gli affitti a canone concordato, la cedolare secca scende dal 10% al 5%. Per i contratti stipulati con conduttori fino a 35 anni l’aliquota viene ulteriormente ridotta all’1%.
La cedolare secca viene inoltre estesa agli immobili commerciali.
Per chi intende ristrutturare casa, il disegno di legge conferma anche per il 2027 le detrazioni fiscali per gli interventi edilizi.
Famiglie e nuovi nati: arriva il fondo per la natalità
Una parte importante della manovra riguarda il sostegno alle famiglie e alla genitorialità.
Il cosiddetto bonus mamme, destinato alle lavoratrici con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui, viene potenziato e reso strutturale. La platea delle beneficiarie comprende anche le lavoratrici autonome e quelle con contratto a tempo determinato.
Tra le novità figura il fondo per la natalità: per ogni bambino nato dal 2027 sarà aperta una posizione individuale di risparmio, alimentata da un contributo statale di 100 euro all’anno fino al compimento della maggiore età. Le famiglie potranno incrementare la somma attraverso versamenti aggiuntivi, beneficiando di una specifica detrazione fiscale.
Cambia anche il congedo parentale retribuito all’80%: i mesi utilizzabili entro i sei anni del bambino passano da tre a quattro, con un incremento a cinque mesi per il secondo figlio e a sei dal terzo.
Per i genitori lavoratori autonomi viene introdotto un voucher fino a 500 euro mensili, per un massimo di tre mesi, destinato a sostenere le spese per baby-sitting e servizi educativi per l’infanzia.
Sanità: 3,4 miliardi in più e un buono per gli over 75
Il Fondo sanitario nazionale aumenta di 3,4 miliardi di euro, raggiungendo quota 146,3 miliardi nel 2027.
Le risorse aggiuntive saranno destinate a diversi ambiti: aggiornamento delle tariffe ospedaliere per acuti, interventi per le persone con Alzheimer e demenze, rafforzamento dell’indennità per il personale dei pronto soccorso e misure relative alla spesa farmaceutica.
Una misura riguarda direttamente gli anziani: è previsto un buono da 300 euro per le persone con più di 75 anni e una pensione annua fino a 28.000 euro. Il contributo potrà essere utilizzato per le spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale.
Pensioni: 850 milioni per la flessibilità in uscita
Sul fronte previdenziale viene istituito un fondo da 850 milioni di euro per rafforzare la flessibilità in uscita dal lavoro dei contribuenti che accedono alla pensione con il sistema contributivo.
Il comunicato del Governo non specifica ancora le modalità operative di accesso né i requisiti per beneficiare degli interventi.
Imprese, energia e infrastrutture: risorse per investimenti e sviluppo
La manovra prevede interventi anche per sostenere la competitività delle imprese, con particolare attenzione agli investimenti, all’innovazione e ai costi energetici.
Per la ZES unica sono stanziati 2,4 miliardi nel 2027 e 1,25 miliardi nel 2028 attraverso il rafforzamento del credito d’imposta per gli investimenti. Sono inoltre previsti finanziamenti per il cloud computing e misure specifiche per agricoltura, pesca e turismo.
Viene prorogata al primo luglio 2027 la sospensione della plastic tax e della sugar tax.
Sul fronte delle opere pubbliche, sono previste risorse per il potenziamento e la manutenzione della rete ferroviaria e stradale nazionale, con interventi finalizzati a migliorare la sicurezza e l’efficienza dei collegamenti.
Ulteriori finanziamenti riguarderanno l’efficientamento energetico degli edifici pubblici, in particolare ospedali, scuole, università, enti di ricerca e strutture sportive.
Cosa succede adesso?
L’approvazione del Consiglio dei ministri rappresenta il primo passaggio dell’iter della legge di Bilancio. Il testo dovrà ora essere esaminato e approvato dal Parlamento, dove potranno intervenire modifiche prima dell’approvazione definitiva.
Le misure illustrate delineano quindi gli interventi programmati per il 2027, ma per conoscere con precisione beneficiari, requisiti, importi effettivi e modalità di accesso sarà necessario attendere il testo definitivo e i successivi provvedimenti attuativi.
Per i cittadini, il punto da seguire sarà soprattutto questo: capire quanto gli interventi annunciati si tradurranno concretamente in un maggiore reddito disponibile, servizi più accessibili e un sostegno effettivo alle spese quotidiane.
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