13 agosto: Giornata Mondiale dei mancini
I mancini esistono fin dalla preistoria, come dimostrato da diverse evidenze archeologiche. Strumenti di pietra, incisioni rupestri e resti fossili indicano che anche i nostri antenati preistorici mostravano una preferenza per l’uso di una mano rispetto all’altra, proprio come accade oggi. Segni di usura su utensili e armi suggeriscono che una parte della popolazione preistorica era mancina, il che significa che questa caratteristica è radicata profondamente nella storia umana.
Fin dai tempi antichi, i mancini hanno avuto un vantaggio nei combattimenti fisici grazie all’effetto sorpresa, un aspetto che si rivela utile anche nello sport, specialmente in discipline come il tennis, la scherma, il pugilato e altri sport da combattimento, proprio per l’effetto sorpresa che generano contro gli avversari destrorsi. A Parigi 2024, con più di 10.500 atleti provenienti da quasi 200 nazioni, potrebbero esserci stati circa 1000 atleti mancini in gara, in linea con la popolazione generale, cioè intorno al 10%.
Si tratta di genetica o di casualità?
Essere mancini è il risultato di una combinazione di fattori genetici e ambientali, e non è interamente dovuto né alla genetica né alla casualità.
Genetica
Studi suggeriscono che esistono componenti genetiche che influenzano la lateralità, ossia la preferenza per l’uso della mano sinistra o destra. Tuttavia, non esiste un singolo “gene del mancinismo”. Piuttosto, si pensa che siano coinvolti più geni che, insieme ad altri fattori, possono aumentare la probabilità che una persona sia mancina. Ad esempio, se uno o entrambi i genitori sono mancini, c’è una maggiore probabilità che il figlio sia mancino, ma non è garantito.
Fattori ambientali e casualità
La lateralità può anche essere influenzata da fattori ambientali durante lo sviluppo fetale. Alcuni studi indicano che la posizione del feto nell’utero e l’esposizione a determinate sostanze possono giocare un ruolo. Il fatto che un bambino possa essere mancino o destrorso, può essere osservata già durante la gravidanza tramite l’ecografia. A partire dalla 18ª-19ª settimana di gestazione, è possibile notare quale mano il feto utilizza di più per muoversi o per succhiare il pollice. Questo comportamento può indicare una predisposizione a essere mancino o destrorso. Tuttavia, è importante notare che la preferenza per una mano rispetto all’altra diventa più evidente solo con il tempo, specialmente dopo la nascita e nei primi anni di vita, quando il bambino inizia a sviluppare abilità. Comunque, esistono casi in cui la preferenza per una mano rispetto all’altra sembra emergere senza una chiara ragione genetica o ambientale, suggerendo un elemento di casualità.
In sintesi, mentre esistono componenti genetiche che contribuiscono alla probabilità di essere mancini, l’interazione con fattori ambientali e un certo grado di casualità rende difficile prevedere con certezza chi sarà mancino.
Crediti fotografici: https://www.doppiozero.com/impronte-di-mani
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

