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Maggiori controlli sull’etichettatura delle carni bovine

La Giunta regionale del Veneto ha approvato, su proposta dell’assessore all’Aricoltura e di concerto con l’assessore alla sanità, il Piano operativo regionale 2018 per lo svolgimento dei controlli a campione sull’etichettatura obbligatoria delle carni bovine

La Giunta regionale del Veneto ha approvato, su proposta dell’assessore all’Aricoltura e di concerto con l’assessore alla sanità, il Piano operativo regionale 2018 per lo svolgimento dei controlli a campione sull’etichettatura obbligatoria delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine.

 

 

Quest’anno i controlli coinvolgeranno 267 operatori sui complessivi 3.600 operatori della filiera che vede il Veneto primeggiare a livello nazionale nelle relative qualificate produzioni.

 

Il sistema di etichettatura permette di evidenziare il nesso fra l’identificazione della carcassa del bovino e le informazioni obbligatorie che figurano sui prodotti in commercio, a garanzia della relativa conformità e a tutela del consumatore.
“La qualità è il principale carattere distintivo anche della carne bovina, elemento basilare nella nostra alimentazione, sul piano nutrizionale e dietetico – sottolinea l’assessore all’Agricoltura – Qualità significa selezione delle razze, allevamenti che assicurano il rispetto della salute e del benessere degli animali e dell’ambiente, alimentazione corretta del bestiame con controlli costanti in allevamento, alla macellazione e ai punti di vendita a garanzia del necessario livello di protezione.

 

L’Unione Europea ha stabilito le modalità di applicazione del sistema che assicura la tracciabilità del relativo prodotto attraverso l’etichettatura, con lo scopo di informare il consumatore sull’origine e le altre caratteristiche importanti del prodotto acquistato.

 

La Regione del Veneto, che dal 2007 è impegnata a garantire la qualità delle carni con un processo di verifica e monitoraggio dell’intera filiera produttiva, finanzia i controlli a campione svolti con appositi accordi stipulati in collaborazione con le 9 aziende ULSS venete, da cinquanta agenti accertatori – medici veterinari – in servizio presso i Dipartimenti di prevenzione. Il relativo impegno è di oltre 80 mila euro a carico del bilancio del settore primario”.

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