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“Madama Butterfly” inaugura la stagione stellare del Teatro Mario del Monaco di Treviso

Con una delle stelle più luminose del firmamento dell’opera mondiale, Madama Butterfly, si alza il sipario sulla stagione lirica 2019/2020 del Teatro Mario del Monaco di Treviso.  

Con un’anteprima per le scuole (25 ottobre) e una grande festa per la città Comune di Treviso e Teatro Stabile del Veneto, sabato 26 ottobre, danno il via al programma della lirica 2019/2020

 

Con una delle stelle più luminose del firmamento dell’opera mondiale, Madama Butterfly, si alza il sipario sulla stagione lirica 2019/2020 del Teatro Mario del Monaco di Treviso.
Sabato 26 ottobre alle ore 20.00 il Comune di Treviso e il Teatro Stabile del Veneto riaprono, infatti, la storica sala trevigiana portando in scena la tragedia giapponese in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, ispirata dal racconto omonimo di John Luther Long e dal dramma omonimo di David Belasco.

 

Anteprima per le scuole

La serata della prima è preceduta da un evento d’eccezione pensato per i giovani spettatori. Il 25 ottobre gli studenti e i docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado a indirizzo musicale, dei conservatori e degli istituti musicali nell’ambito del Progetto Sipario verranno guidati all’ascolto e alla comprensione dell’opera per poi assistere all’anteprima. Il progetto formativo ideato dal Teatro Stabile del Veneto e Comune di Treviso, è frutto della collaborazione con Fondazione Benetton Studi e Ricerche, Conservatorio A. Steffani di Catelfranco Veneto e Soroptimist International Club Treviso, intende offrire a studenti e insegnanti occasioni di conoscenza e approfondimento di una selezione di spettacoli che compongono la stagione lirica trevigiana.

 

Per tutti gli appassionati, inoltre, sabato 26 ottobre (ore 19.00) è prevista al Ridotto del Teatro Comunale Mario del Monaco una conferenza sull’opera condotta da Elena Filini.

 

Prodotta dal Teatro del Monaco insieme al Teatro Pergolesi Spontini di Jesi (AN) e al Teatro Comunale di Ferrara, diretta da David Crescenzi sul podio della FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana per la regia di Matteo Mazzoni, l’opera racconta la storia dell’amore tormentato tra il tenente della marina americana Pinkerton e la geisha Cio-Cio-San dando forma alle affascinanti atmosfere del lontano oriente evocate in modo mirabile da Puccini.

 

Madama Butterfly, tragedia giapponese in tre atti

Il soggetto giapponese attivò l’interesse che Giacomo Puccini provava nei confronti dell’elemento esotico, ingrediente che agli inizi del ‘900 era ampiamente sperimentato nella teatralità d’epoca. Per caratterizzare l’atmosfera interrogò artisti e personalità della cultura nipponica, annotò melodie su pentagrammi ascoltate da dischi provenienti da Tokyo, consultò pubblicazioni che riportavano canti originali. Una cura maniacale nel ricreare un mondo musicale che fondesse oriente e occidente ampiamente ripagata dal successo dell’opera, che è ancora oggi, ad oltre un secolo di distanza, tra le più riprodotte al mondo.

 

Protagonisti dell’opera, rappresentata per la prima volta il 17 febbraio 1904 al Teatro alla Scala di Milano, sono il soprano Silvia Pantani nel ruolo di Cio-Cio-San alias Madama Butterfly, la giovanissima sposa giapponese del tenente della Marina americana Pinkerton, interpretato dal tenore Francesco Fortes. Il mezzosoprano Ilaria Ribezzi è Suzuky, il baritono Italo Proferisce interpreta il ruolo del console Sharpless. Completano la compagnia di canto Katia Di Munno e Margherita Hibel che si alternano nel ruolo di Kate Pinkerton, Claudio Zazzaro (Goro), Dielli Hoxha (Il principe Yamadori – Il commissario imperiale), Andrea Tabili (Lo zio Bonzo), Luca Giorgini (Lo zio Yakusidé), Andrea Cutrini (L’ufficiale del registro), Eleonora Nota (La zia), Carmela Osato e Yue Wu nel ruolo della cugina, So Hyun Lee e Lucia Conte si alternano invece nel ruolo della madre.

 

Durante l’intervallo, la famiglia del Teatro Del Monaco festeggia la riapertura del teatro cittadino insieme al suo pubblico con un brindisi offerto dalla Confraternita del Raboso del Piave.

 

Con l’inizio della stagione 2019/2020, inoltre, prendono il via gli Aperitivi Off in cui alcuni dei più importanti protagonisti del mondo dell’opera e del teatro raccontano il loro rapporto con gli autori in cartellone nel foyer del Teatro Comunale Mario Del Monaco.

Una vita per il teatro” è il titolo del primo appuntamento previsto domenica 27 ottobre alle ore 11 con Enza Ferrari.

Note di regia

Nella vita di tutti i giorni, nei libri, nei film e naturalmente in molte opere liriche, spesso ci troviamo di fronte a storie d’amore: storie d’amore belle, felici come la primavera ed altre tormentate, a volte con tragici finali, come ancora ai giorni nostri si legge purtroppo nelle pagine di cronaca nera. Ecco, Madama Butterfly non è una vera storia d’ amore, per una storia d’amore bisogna essere in due. Siamo agli inizi del ‘900 a Nagasaki nel Giappone musicale inventato da Puccini; un giovane tenente della Marina degli USA, Pinkerton, decide di allontanare la solitudine tipica della vita da soldato comprando una casa in collina con dentro una giovane ragazza, appena quindicenne, da sposare come formale copertura per normalizzare la compravendita di giovani fanciulle tra i ricchi stranieri e le classi sociali più basse. Butterfly ha quindici anni, orfana di padre, viene da una famiglia di nobili origini, caduta ormai in povertà e per sopravvivere si è adattata a fare la geisha; non sogna altro che incontrare un uomo vero, magari uno straniero, un eroe venuto addirittura dal mare, luogo mistico dei sogni e dei peggiori incubi per la cultura nipponica, che venga apposta a salvarla, a portarla via. Si incontrano, lui rimane scioccato dalla grazia, dalla gentilezza e dall’educazione di quella piccola bambolina così affascinante, proprio perché diversa da tutto quello che aveva visto fino a quel momento e la desidera ardentemente; lei invece, trovando finalmente la risposta a tutti i suoi sogni, si perde nell’amore.

Matteo Mazzoni

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