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Lutto per la scomparsa di Koyo Kouoh, curatrice della Biennale Arte 2026

È con profonda commozione che il mondo dell’arte e della cultura internazionale apprende la notizia della scomparsa di Koyo Kouoh, figura di spicco del panorama curatoriale globale e recentemente nominata curatrice della Biennale Arte 2026

VENEZIA. Ad esprimere il proprio cordoglio è Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia e vicepresidente della Fondazione La Biennale, che ha voluto ricordare la curatrice con parole di affetto e stima:

“La notizia della scomparsa di Koyo Kouoh mi ha profondamente colpito e addolorato. La sua figura non era solo quella di una grande artista e di una mente brillante del panorama internazionale, ma anche quella di una donna capace di ascoltare, di costruire ponti tra culture lontane.”

La nomina di Kouoh alla guida della Biennale Arte 2026 era stata accolta con entusiasmo dal mondo culturale veneziano e non solo, nella certezza che avrebbe portato una visione originale, inclusiva e innovativa all’interno di una delle manifestazioni artistiche più importanti al mondo.

“Avevamo accolto con entusiasmo la sua nomina a curatrice della Biennale Arte 2026, certi che avrebbe portato una visione nuova e creativa, come nello spirito della manifestazione.”

Il Sindaco ha inoltre manifestato la volontà di mantenere viva la memoria e l’insegnamento di Kouoh attraverso un confronto con i vertici della Biennale:

“A nome mio personale e dell’Amministrazione comunale esprimo il più sincero cordoglio ai familiari, agli amici e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerla e lavorare con lei. Mi confronterò con il Presidente Buttafuoco e il consiglio di amministrazione affinché il suo straordinario esempio resti di ispirazione e di stimolo per la Biennale Arte 2026.”

Con la scomparsa di Koyo Kouoh, il mondo dell’arte perde una delle sue voci più autorevoli e coraggiose, capace di raccontare la complessità del contemporaneo attraverso lo sguardo critico dell’arte. Venezia e la Biennale le renderanno omaggio nel modo più degno: proseguendo nel solco da lei tracciato.

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