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L'Unione Europea ed il passaporto vaccinale

Ormai è sempre più insistente la voce che circola in Europa sull’istituzione di una sorta di passaporto vaccinale che permetta di spostarsi tra i vari paesi dell’Unione.
L’idea, partita dal primo ministro greco, per alcuni paesi europei è discriminatoria, ma altri sembra la prendano in considerazione.
Ecco la situazione paese per paese.
CIPRO ha annunciato il piano per l’abolizione dei requisiti d’ingresso quali test e quarantene.
DANIMARCA ha già informato che introdurrà il passaporto vaccinale per i suoi cittadini.
ESTONIA ha iniziato a lavorare su certificato di immunizzazione digitale che consentirà lo scambio transfrontaliero.
GRECIA favorevole al passaporto vaccinale.
ISLANDA ha già in uso il passaporto vaccinale.
ITALIA. La Federazione Nazionale dell’Industria dei Viaggi e del Turismo ha sollecitato il governo ad accelerare la vaccinazione nazionale con il rilascio di certificati ai vaccinati. Per il momento non esiste un piano in merito a questo problema.
POLONIA. Favorevole all’introduzione di un passaporto sanitario.
PORTOGALLO. Sostiene l’idea di introdurre un certificato vaccinale per facilitare i viaggi tra paesi europei.
REPUBBLICA CECA per il momento non intende rendere il vaccino un requisito per viaggiare.
SLOVACCHIA. Sostiene la necessità di introdurre un certificato vaccinale.
SPAGNA. Ritiene opportuno introdurre il certificato vaccinale.
SVEZIA. Intende istituire un passaporto digitale per identificare chi non è stato vaccinato.
UNGHERIA. Attualmente chi è stato vaccinato può entrare in Ungheria senza obbligo di tamponi e quarantene. Chi ha l’attestato di immunità può restare fuori anche oltre il coprifuoco.
FRANCIA, BELGIO, GERMANIA sono al momento contrari.
Infine le compagnie aeree chiedono velocemente l’introduzione del certificato vaccinale .
Fonte: siviaggia.it

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