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L’ultimo lavoro sulla Terra

[embed]http://m.youtube.com/watch?v=Yvs7f4UaKLo[/embed] “Nei prossimi trent’anni le macchine potrebbero fare il 50 per cento dei lavori al posto nostro” ci avverte il professor Moshe Vardi dell’univeristà Rice, in Texas. Immaginate già solo quanti posti di lavoro potrebbero sfumare

“Nei prossimi trent’anni le macchine potrebbero fare il 50 per cento dei lavori al posto nostro” ci avverte il professor Moshe Vardi dell’univeristà Rice, in Texas. Immaginate già solo quanti posti di lavoro potrebbero sfumare se si rendesse possibile l’automobile senza conducente.

 

 

Certo, i posti di lavoro rubati dalla tecnologia sono solo uno dei problemi di questo settore. Che cosa dire dei robot del sesso che devastano i diritti delle donne, creandone una versione robotica da usare come oggetto sessuale (vedi link: https://www.internazionale.it/video/2017/05/10/arrivano-i-robot-del-sesso), e che dovrebbero essere illegali? Come quest’ultimo, anche il dibattito sui posti che fa parte delle fondamenta della società. Come vi sentireste, se il vostro lavoro fosse preso da un robot? Non parlo di lavoro solo come di una fonte economica (che già sarebbe significativo), ma anche di lavoro come carriera, o come passione: ciò che vi motiva ad alzarvi ogni giorno e dare una lettura esistenziale della vostra vita.

 

 

Nel corto “The last job on earth” il Guardian immagina un futuro, più o meno prossimo, in cui il mondo sarà completamente automatizzato. Il video ci fa riflettere se davvero tutta questa tecnologia sia necessaria, e se possa rendere davvero migliore la nostra vita. La comodità non dovrebbe essere lo scopo a lungo termine della tecnologia, quanto piuttosto una qualità di vita migliore a disposizione di tutti.

 

 

Fonte: Internazionale.

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