L’ultima scena della Signorina snob. “Che io sappia, il destino non va mai perso di vista”. E in una domenica mattina quando dovevano ancora arrivare le 8, a Roma l’ironia e il grande talento di Franca Valeri ci lasciano dopo aver compiuto 100 anni.
Signorile e graffiante, Alma Franca Maria Norsa, milanese all’anagrafe, ha saputo raccontare, avvalendosi della sua smisurata capacità di osservazione, le sue donne, ora invadenti e illuse, plebee e raffinate, descrivendo una società che cambiava repentinamente.
Su tutte la Signorina snob che spopolava alla radio, siamo nel periodo post bellico, fino a Studio Uno dove interpretava la spassosa sora Cecioni, diretta da Antonello Falqui, romana, popolare e sempre attaccata al telefono, o Cesira la manicure, personaggio che stigmatizzava con passione la borghesia milanese e i suoi vissuti.
Varieta’, pellicole, doppiaggi e teatri di prosa e una grande passione per la musica lirica. Un grande viaggio durato un secolo che oggi forse rattrista ma che domani ci donerà gioia e quella sana riconoscenza che dobbiamo ai grandi artisti.
Instacult di Mauro Lama.
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